Tre astronavi giganti ci attaccheranno nel dicembre 2012

Astronave aliena in arrivo?Non bastava la profezia Maya; non bastavano Nibiru e gli Anunaki e le loro Colombe Spaziali; non bastava la supertempesta solare: no, ci volevano anche gli alieni, quelli cattivi, come in Independence Day.

Ebbene, tre astronavi giganti sono in rotta verso la Terra. Si trovano vicino all’orbita di Plutone e arriveranno nel dicembre 2012, probabilmente per attaccarci. E questa volta a dirlo non sarebbe qualche pazzoide o il credulone di turno, ma Craig Kasnov un astrofisico ricercatore al progetto SETI. Così almeno riportano i sito Examiner.com e Pravda.ru.

Non ci credete? Guardate l’immagine qui sopra. Cosa pensate che siano quella macchie blu, così perfettamente allineate? Come mai nessun atlante stellare le ha mai classificate?

Pensate possa essere un falso? Allora consultate il sito www.sky-map.org. Cliccate sul topolino (“BETA – Star Browser ver. 2″) e nella maschera di ricerca inserite queste coordinate:

16 19 38.66  -88 42 26.3

Sono la declinazione e l’ascensione retta di una zona della costellazione meridionale dell’Ottante (Octans). Nel mezzo della finestra dovrebbe comparire la stessa immagine.

Si tratta dunque davvero di un oggetto extraterrestre in rotta di avvicinamento al nostro pianeta?

Non diciamo cazzate…

Prima di partire ad analizzare l’immagine, proviamo ad aprire la pagina del SETI. Nella finestrella delle notizie, fa capolino un titolo interessante: Internet Rumor of Inbound 2012 Spaceships Untrue. Beh, sarà un’azione di copertura, un cover-up, diranno i complottisti…

Allora proviamo a cercare “Craig Kasnov” su google (ricerca già impostata: qui). Non esiste un astrofisico chiamato così. Quel nome appare solo associato alla “notizia” in questione.

Vabbè, sarà traslitterato male. Proviamo a fare una ricerca col solo cognome sul sito SETI: nulla. L’unico articolo dove viene riportato quel nome è la smentita che ho linkato precedentemente. C’è scritto testualmente: “nessuno chiamato Craig Kasnov ha mai lavorato al SETI Institute”. Se cerchiamo Casnov, Kassnof, Kasnof e qualunque altra variante il risultato sarà sempre lo stesso: niente.

Potrebbe essere anche questo un cover-up? La mano lunga della CIA avrà sicuramente costretto Google e il SETI a rimuovere ogni riferimento a questo nome e chissà in quale buia stanza imbottita avranno imbucato il malcapitato ricercatore. E avranno lasciato le immagini sui motori di ricerca per poter dire che è tutta una bufala, che diamine…

Visto che alle paranoie complottiste non c’è virtualmente limite, passiamo a qualcosa di più solido.

Vediamo nel dettaglio quello che riportano i siti incriminati. Prima le roboanti parole di Pravda.ru:

Era ora che la scienza dicesse la sua parola su questo problema (gli UFO) e l’ha fatto. Il SETI, un’organizzazione indipendente e non commerciale, ha rilasciato una dichiarazione sensazionale.

Tre gigantesche astronavi sono dirette verso la Terra. La più grande è lunga 240 chilometri. Le altre due sono più piccole. Al momento, gli oggetti sono oltre l’orbita di Plutone.

Secondo i ricercatori del SETI, gli oggetti sarebbero nientemeno che astronavi extraterrestri. Saranno visibili ai telescopi ottici appena arriveranno all’orbita di Marte. Il governo degli USA, secondo quanto riferito, sarebbe stato informato della faccenda. Le navi raggiungeranno la Terra nel dicembre del 2012.

L’altro sito, Examiner.com, usa toni meno drammatici ma pubblica l’immagine di apertura di questo articolo e fornisce le coordinate di altri oggetti:

  1. 19 25 12 -89 46 03 (il primo grande oggetto)
  2. 16 19 35 -88 43 10 (un oggetto cilindrico)
  3. 02 26 39 -89 43 13 (oggetto simile a un cerchio)

Su SkyMap ci sono tutti e tre. Il secondo è quello che abbiamo già visto. Ecco gli altri due:

Le altre presunte astronaviLa differenza, rispetto all’articolo dell’Examiner, è che io ho riportato il regolo con la misura angolare di riferimento.

Sì, perché come al solito, il trucco per far presa su un certo tipo di pubblico, oltre a citare dichiarazioni o nomi che i creduloni non verificheranno, è sparare cifre che essi non controlleranno…

Nell’articolo si dice che la più grande delle tre astronavi sarebbe lunga 240 km.

Tutte e tre le immagini hanno la stessa scala. Dunque, tanto per cominciare, se la distanza dei tre oggetti fosse la stessa, il più grande dovrebbe essere il secondo, e non il primo.

Ma la cosa più importante è che se non si conosce a priori la dimensione di un oggetto e se non si hanno punti di riferimento, non è possibile stabilirne la distanza.

Gigante lontano o lillipuziano vicino?

Stiamo guardando un gigante lontano, un uomo a una distanza intermedia o un lillipuziano vicino?

In particolare, da una sola fotografia astronomica non è possibile sapere la dimensione reale di un oggetto sconosciuto (e in generale, senza riferimenti certi, non è possibile nemmeno da una fotografia normale). Del resto, se osserviamo il Sole e la Luna, apparentemente hanno la stessa dimensione. Durante un’eclisse totale, la Luna ricopre quasi perfettamente il Sole, il cui diametro reale è però circa 400 volte più grande. Ma è anche circa 400 volte più distante: ecco perché i diametri apparenti dei due astri sono quasi identici.

Nelle immagini delle presunte astronavi viene mostrato un righello con una misura angolare di riferimento. Dalla Terra vediamo la volta stellata come una sfera (sfera celeste) della quale noi occupiamo il centro. Gli oggetti celesti appaiono come proiettati su questa sfera e possiamo dunque misurarne la dimensione apparente. Si tratta di una dimensione angolare. Tutto l’orizzonte è 360°. Ogni grado è diviso in 60 primi d’arco (si scrive: 60′). Ogni primo d’arco è diviso in 60 secondi d’arco (si scrive 60″).

Il diametro angolare medio del Sole, per esempio, è di circa 32 primi d’arco. Il suo diametro reale è di 1.392.000 km.

Diametro angolareIl più grande dei tre presunti oggetti astronomici ha un diametro angolare di più o meno 1,5 primi d’arco, ossia circa 90 secondi d’arco.

Con una semplice formula trigonometrica possiamo mettere in relazione dimensione angolare (X) espressa in radianti, dimensione reale (D) e distanza (d):

(1) D = 2 ∙ d ∙ tan(X/2)
(2) d = ½ ∙ D / tan(X/2)
(3) X = 2 ∙ arctan(½ ∙ D / d)

Relazioni tra dimensione angolare X, dimensione lineare X e distanza d

Per angoli molto piccoli, tan(X) ≈ X. Le relazioni (1), (2) e (3) possono quindi essere approssimate con:

(1′) D = d ∙ X
(2′) d = D / X
(3′) X = D / d

Nel nostro caso X è espresso in secondi d’arco. In 360° ci sono 1.296.000 secondi che corrispondono a 2π radianti. Dunque X secondi d’arco corrispondono a X∙2π/1296000 radianti, circa X/206265 radianti. Le nostre relazioni diventano quindi:

(1″) D = d ∙ X / 206265
(2″) d = 206265 ∙ D / X
(3″) X = 206265 ∙ D / d

La nostra fantomatica astronave ha una dimensione angolare di 90″.

Proviamo a prendere per buona la lunghezza di 240 km. Per calcolare la distanza dovremmo applicare la (2″):

d = 206.265 ∙ 240 / 90 ≈ 550.000 km

Secondo l’articolo gli alieni sarebbero alla distanza di Plutone, che in questo momento è quasi a cinque miliardi di chilometri dalla Terra. In realtà se l’astronavona fosse lunga 240 km dovrebbe essere poco più lontana della Luna, cioè diecimila volte più vicina di quanto dichiarato. Per impiegare quasi due anni ad arrivare dovrebbe viaggiare alla spaventosa velocità di … 32 km/h: qualunque ciclista della domenica può far di meglio.

Se prendessimo per buona la distanza, le cose andrebbero forse peggio calcolando la dimensione. Se l’astronave fosse dalle parti di plutone, a quasi cinque miliardi di km da noi, e avesse 90″ di dimensione angolare, allora dovremmo applicare la (1″):

D = 4.900.000.000 ∙ 90 / 206265 ≈ 2.138.000

Oltre due milioni di km di diametro!!! L’astronave sarebbe addirittura più grande del Sole (che visto da Plutone è un cerchietto di circa un primo d’arco). Vada per l’astronave gigante, ma così è francamente un po’ troppo.

Riassumendo:

  • il presunto astrofisico non ha mai lavorato al SETI e non ci sono tracce di un ricercatore o collaboratore con quel nome;
  • il SETI non ha mai fatto quelle dichiarazioni;
  • la pretesa di ricavare la dimensione da una foto astronomica senza riferimenti è assurda;
  • i numeri indicati nell’articolo sono completamente sballati.

Ma allora cosa sono gli oggetti su quelle foto? La risposta è abbastanza semplice: pilucchi o sporcizia d’altro genere sulle lastre fotografiche quando sono state digitalizzate.

Per rendercene conto andiamo a recuperare le immagini grezze da cui quelle del sito SkyMap sono state ottenute. Si tratta delle immagini della Second Digitized Sky Survey (DSS), un atlante del cielo realizzato coi telescopi terrestri degli osservatori Palomar e AAO,  effettuato negli anni 1990 su lastre fotografiche e digitalizzato negli anni successivi.

Le lastre fotografiche sono dei supporti di vetro ricoperti di materiale fotosensibile: come una pellicola, ma con del vetro al posto della plastica trasparente.

Le lastre vengono sviluppate e poi digitalizzate. Durante questa operazione è praticamente impossibile evitare che su di esse finisca della sporcizia: polvere, pilucchi, capelli, peli, briciole, frammenti di carta e ogni altro tipo di schifezze: persino piccoli insetti.

Ciascuna zona del cielo viene fotografata più volte utilizzando filtri ottici ed emulsioni fotografiche diverse (e lastre tenute a temperature diverse), sensibili a lunghezze d’onda e dunque colori differenti. Le varie componenti ottiche vengono poi ricombinate in un’unica immagine ottica a colori.

Andiamo dunque a dare un occhiata al sito SkyView della NASA, dove sono disponibili le immagini grezze di cui parlavo.

  1. cliccate qui;
  2. inserite le coordinate “16 19 35 -88 43 10″ (senza virgolette) nella casella “Coordinates or source“;
  3. selezionate “DSS2 Blue” sotto “Optical“;
  4. cliccate su “Submit“.

Ecco il risultato:

Immagine grezza della presunta astronave nella banda del blu (DSS2)Questa è l’immagine grezza nel blu. L’intruso sembra un po’ meno alieno visto così, giusto? Per tagliare la testa al toro, andiamo a vedere le immagini negli altri colori. Questi sono il rosso e l’infrarosso:

Stessa zona di cielo nel rosso e nell'infrarossoNon c’è nessuna traccia della presunta astronave. Non solo, ma combinando l’immagine nel blu con quella nel rosso si ottiene questo:

Immagine blu combinata con la rossa: una stella è nascosta dall'intruso

Immagine blu combinata con la rossa: una stella (indicata dalla freccia) è nascosta dall'intruso

L’intruso dell’immagine blu copre una stellina visibile nell’immagine rossa. Anche nell’ipotesi che l’oggetto ripreso nel blu fosse reale, allora dovrebbe trovarsi dietro quella stella (a qualche migliaio di anni luce di distanza) oppure essere trasparente. In ogni caso non potrebbe essere un’astronave aliena.

Anche per gli oggetti alle altre coordinate è possibile fare controlli di questo tipo.

Concludendo: astrofisico inventato, annuncio inventato e dati inventati, il tutto a fronte di un difetto nella digitalizzazione di un’immagine fotografica spacciato per astronave aliena.

P.S.

Aggiungo le coordinate di un altro paio di queste incredibili aSTRON…avi:

  • 16 58 02.16 -84 18 32.1
  • 17 12 00.50 -63 17 02.6

Approfondimenti:

7 risposte a Tre astronavi giganti ci attaccheranno nel dicembre 2012

  1. VITO scrive:

    Ciao stavo navigando su SKY-MAP e guardando la stella SIRIO ho notato vicino una strana forma ti dò le coordinate,sapresti dirmi cos’è?Grazie

    06 44 42.19 08°57’26.0”

  2. Gabriele scrive:

    Alle coordinate che mi hai dato non riesco a vedere nulla di particolare, a parte una stellina nel mezzo.

    Però poco sopra Sirio (6h39m29.07s -13°23’57.6″) c’è effettivamente un grosso riflesso. Immagino che sia a quello che ti riferivi.

    Se verifichi su SkyView inserendo le coordinate “6 39 29.07 -13 23 57.6″, selezionando in “optical” solo le fonti DSS e DSS2 (la seconda digitalizzazione), dove c’è scritto “image size (degrees)” metti 2 (due) e poi clicchi su submit, vedi che è un problema che riguara solo alcune lastre.

    E’ chiaramente un qualche tipo di riflesso, anche perché sarebbe stato qualcosa di enorme. Ha un diametro di 1,5° per cui sarebbe stato 10 volte più esteso della luna piena o del sole.

    Magari richiedi un feedback a chi si occupa dei database di immagini: http://heasarc.gsfc.nasa.gov/cgi-bin/Feedback?selected=skyview

    Gli mandi le mie coordinate, la dimensione in gradi delle immagini e specifichi che il problema riguarda il survey DSS/DSS2.

  3. GABRIEL scrive:

    sono un appassionato di vita extraterrestre … e mi congratulo con quest’articolo.ottima spiegazione ascolto,osservazione verifica e replica ragionata e scientifica. se fosse per questi soggetti nel 2012 avremmo di tutto … ma si ci salvera superman sicuramente ;) complimenti ancora ,ti invito a realizzarne un altro che spieghi che per il 2012 non ci sarà nessuna catastrofe ;)

  4. Gabriele scrive:

    @Gabriel

    grazie per i complimenti! Se clicchi sul link “2012″ a destra (nel box “Tag”) di articoli del genere ne trovi un po’.

    Quello che cerco di piegare è che sono le profezie ad essere delle baggianate, e che non esiste motivo per crederci.

    Nel 2012 purtroppo accadranno catastrofi ma … esattamente come ne capitano tutti gli anni: grandi terremoti, eruzioni, alluvioni, carestie, ecc.

  5. [...] dettagliata sulla bufala in questione vi rimando all’articolo che scrissi a gennaio: “Tre gigantesche astronavi ci attaccheranno nel dicembre 2012“. Visto che si parla anche delle immagini di SOHO, vi segnalo anche La Colomba Spaziale [...]

  6. IL PIU IMPRESSIONANTE E QUELLO A FORMA DI SIGARO SI VEDE BENE SEMBRA QUELLA CHE HANNO TROVATO SULLA LUNA E LA NASA CI NASCONDE QUESTA NOTIZIA BISOGNA PREPARARCI CHE NON VERRANNO AMICHEVOLMENTE

    • Gabriele scrive:

      La cosa impressionante, Alessandro, è che qualcuno possa davvero credere veramente a puttanate di questo genere. Se davvero ci credi, salutami Babbo Natale.

      Dico, ma provare a leggere l’articolo ti pare brutto?

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