La nube che non dovrebbe esserci

24 dicembre 2009
Local fluff

La Nube Interstellare Locale nota anche come "Lanugine Locale" in un'illustrazione a cura di Linda Huff (scienziata americana) e Priscilla Frisch (Università di Chicago). Il Sistema Solare potrebbe uscirne tra poche migliaia di anni.

Ecco una notizia ghiotta sia per i catastrofisti del 2012 che per i sostenitori newage delle ondate di energie cosmiche, galattiche, cinture di luce e quant’altro.

Forse non lo sapevate, ma … il Sistema Solare sta attraversando un’aura cosmica di gas interstellare, forse delle tenui frange della cintura di luce tenute insieme dal magnetismo, in ogni caso un manto sicuramente mistico, una sfera di energia positiva che ci protegge da quella negativa di supernove esplose milioni e milioni di anni fa.

Sì, in effetti con questa roba i fuffari potrebbero costruirci bufale colossali per anni e anni.

Più prosaicamente in un interessante articolo la NASA ci racconta una scoperta fatta grazie a Voyager 1 e 2, le due sonde gemelle lanciate nel 1977 per l’esplorazione dei pianeti esterni del Sistema Solare ancora attive, giunte più lontano di qualunque altro mezzo mai creato dall’uomo e dirette verso lo spazio interstellare.

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Atlantide ai Caraibi? (Ovvero, Atlantide: fatela da voi)

20 dicembre 2009

Cosa si nasconde sotto le acque caraibiche?In questi giorni ha fatto il giro della rete una notizia clamorosa: nei Caraibi sarebbero state scoperte le rovine sommerse di una grande città, probabilmente antecedente le stesse piramidi d’Egitto. Addirittura un prestigioso giornale come il Corriere della Sera ha dedicato un dettagliato articolo a questa (presunta) scoperta.

La notizia è stata data in esclusiva dal giornale on-line Herald de Paris. Brevemente si dice che, dall’analisi di immagini satellitari un team di ricercatori avrebbe identificato sui fondali dei Caraibi i possibili resti di un’ipotetica antica civiltà. Dunque questa volta niente foto subacquee di strutture la cui origine umana possa venire messa in discussione dalla geologia, come mostrato qui, ma foto satellitari di strade e rovine.

Avrebbero addirittura visto una struttura simile a una piramide alta e sottile, una piattaforma sovrastata da piccoli edifici e una costruzione con pali paralleli e travi fra le macerie di un edificio in rovina. Ovviamente nulla del genere sarebbe possibile senza l’intervento umano. A corredo dell’articolo c’è una serie di foto satellitari che dovrebbero testimoniare la scoperta.

Che sia la volta buona che questa fantastica, misteriosa e antichissima civiltà, madre di tutte quelle  storiche, si lascia trovare?

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Una questione di scala

16 dicembre 2009

Terra/PallaQuando si parla di distanze astronomiche vengono fuori quasi sempre misure incompatibili con la nostra esperienza quotidiana, come i miliardi di chilometri, o si usano unità di misura poco chiare per i profani come gli anni luce o i parsec. Inutile dire che la dove regna la confusione più facilmente entra la fuffa.

La distanza media della Terra dal Sole, per esempio, è circa 150 milioni di km. E’ ovvio per chiunque che sia tanto, ma è così al di fuori dell’esperienza di chiunque che diventa difficile persino immaginarsela.

Può aiutare rapportare le distanze a qualcosa di noto. Cominciamo, per esempio, vedendo come sarebbe il cosmo nei nostri paraggi se la Terra fosse grande come una palla da tennis…

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WISE è in orbita

15 dicembre 2009

Lancio della missione WISE

Lancio della missione WISE

Oggi, 15 dicembre 2009, la NASA ha lanciato la missione WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer). Un razzo Delta II ha portato il satellite in orbita polare intorno al nostro pianeta, a 500 km di quota.

WISE mapperà l’intero cielo osservandolo nell’infrarosso, e lo farà con una sensibilità e una risoluzione molto migliori di qualunque missione precedente.

Quasi tutti i corpi nell’universo brillano nell’infrarosso e la missione catalogherà gli oggetti astronomici più disparati, dagli asteroidi vicini alla Terra, alle stelle più fredde e meno luminose come le nane brune, ai dischi di polveri e gas dove si formano i pianeti e le stelle, fino alle galassie più lontane.

WISE compilerà un atlante con centinaia di milioni di oggetti e spianerà la strada a successive missioni mirate, come il James Webb Space Telescope, che tra qualche anno dovrebbe sostituire il glorioso Hubble Space Telescope.

I suoi obiettivi principali sono:

  • trovare le galassie più luminose dell’universo;
  • trovare le stelle più deboli e fredde, non visibili coi telescopi tradizionali, più vicine al nostro sistema solare;
  • scoprire la maggior parte degli asteroidi della fascia principale, di dimensioni superiori ai 3 km;
  • compilare un catalogo il più possibile completo per le missioni successive.

Per poter osservare nell’infrarosso, la sonda dev’essere più fredda di ciò che osserva. Sarà portata quindi ad una temperatura bassissima, oltre 256°C sotto zero (meno di 15°K). A questo scopo sarà utilizzato criostato a idrogeno solido (ghiacciato), che permetterà al satellite di operare per circa dieci mesi. Nel primo mese il satellite sarà tarato e calibrato. Nei mesi successivi scansionerà il 99% del cielo, prendendo 8 o più fotogrammi indipendenti per ciascuna posizione.

Ogni foto di WISE coprirà una zona grande circa tre volte la Luna piena. Ne può scattare una ogni 11 secondi, e dopo sei mesi ne avrà prese 1 milione e mezzo, coprendo l’intero cielo. Le foto avranno una risoluzione di 1 megapixel per ciascuna delle quattro lunghezze d’onda cui il suo telescopio è sensibile – 3.4 µm, 4.6 µm, 12 µm, e 22 µm – tutte invisibili all’occhio umano che è sensibile a lunghezze d’onda molto minori, tra 0.38 µm e 0.760 µm.

I dati così raccolti saranno scaricati quattro volte al giorno dai centri di controllo e memorizzati nei computer a terra, dove verranno combinate in un grande atlante dell’intera sfera celeste.

WISE in orbita

Rappresentazione artistica dell'osservatorio automatico WISE in orbita

Tra le centinaia di milioni di oggetti che WISE mapperà, ci saranno nuovi asteroidi, probabilmente nuovi pianeti nani del nostro sistema solare nella fascia di Kuiper, forse qualche luccichio nella nube di Oort e – chissà – magari una nana bruna a due o tre anni luce di distanza.

Scommettiamo che i catastrofisti vedranno in ciascuno di questi corpi celesti una potenziale fine del mondo, parleranno di Nibiru o di Nemesis, diranno che i Maya l’avevano previsto, che anche Nostradamus l’aveva previsto, e che pure Cayce l’aveva previsto? E quando la NASA mostrerà che l’orbita di quel corpo non intersecherà mai quella della Terra, parleranno di complotto o passeranno a gufare sul prossimo oggetto…



Niente (più) UFO, siamo inglesi

8 dicembre 2009
Allarme UFO

Un UFO della serie TV degli anni '70 «SHADO allarme UFO»

Nei tabloid e nei quotidiani britannici ha fatto capolino una notizia che sarà pesante da digerire per tutti gli appassionati di UFO.

Il Ministero della Difesa britannico, sul suo sito web, ha rilasciato senza alcuna pubblicità una dichiarazione che ha colto di sorpresa tutti quelli che si aspettavano che dai documenti segreti sugli UFO, recentemente resi pubblici dalle autorità britanniche, potesse uscire qualche notizia bomba su eventuali visitatori alieni del nostro pianeta.

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Orbs, fateli da voi

6 dicembre 2009
Strane entità vicino la mia scrivania

Strane entità vicino la mia scrivania

Cosa sono gli orbs? A molti di voi sarà capitato di scattare una foto con flash usando una fotocamera digitale e di vedere dei misteriosi cerchietti biancastri sull’immagine.

Un esempio è la foto qui a fianco. Sulla felpa grigia stesa sulla spalliera della sedia se ne vedono chiaramente due. Uno è in basso a sinistra, tra due piedi della sedia. Un altro piccolo è a destra, sul bordo esterno della cassettiera. Cosa sono questi misteriosi dischetti che aleggiano nell’aria?

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