Atlantide ai Caraibi? (Ovvero, Atlantide: fatela da voi)


Cosa si nasconde sotto le acque caraibiche?In questi giorni ha fatto il giro della rete una notizia clamorosa: nei Caraibi sarebbero state scoperte le rovine sommerse di una grande città, probabilmente antecedente le stesse piramidi d’Egitto. Addirittura un prestigioso giornale come il Corriere della Sera ha dedicato un dettagliato articolo a questa (presunta) scoperta.

La notizia è stata data in esclusiva dal giornale on-line Herald de Paris. Brevemente si dice che, dall’analisi di immagini satellitari un team di ricercatori avrebbe identificato sui fondali dei Caraibi i possibili resti di un’ipotetica antica civiltà. Dunque questa volta niente foto subacquee di strutture la cui origine umana possa venire messa in discussione dalla geologia, come mostrato qui, ma foto satellitari di strade e rovine.

Avrebbero addirittura visto una struttura simile a una piramide alta e sottile, una piattaforma sovrastata da piccoli edifici e una costruzione con pali paralleli e travi fra le macerie di un edificio in rovina. Ovviamente nulla del genere sarebbe possibile senza l’intervento umano. A corredo dell’articolo c’è una serie di foto satellitari che dovrebbero testimoniare la scoperta.

Che sia la volta buona che questa fantastica, misteriosa e antichissima civiltà, madre di tutte quelle  storiche, si lascia trovare?

Certo non mancano le stranezze.

  • La prima è che non ci sono i nomi dei ricercatori che a quanto parre vorrebbero restare anonimi (chissà perché?);
  • Non si fa nemmeno riferimento a un ente o istituzione di cui costoro possano far parte.
  • Inoltre non è indicata la zona dove sarebbe stata fatta la ricerca;
  • Non solo, ma le foto, poco definite, non sembrano affatto immagini satellitari;
  • I sedicenti ricercatori in questione sul posto non ci sono ancora stati;
  • Cosa ancor più strana, in fondo alla pagina c’è un numero telefonico tramite il quale dovrebbe essere possibile chiedere informazioni e fare donazioni.

Già questo dovrebbe mettere in allarme chiunque: non ci sono i nomi degli autori della ricerca, non si fa riferimento all’ente che la organizza, non si sa dove si trova la scoperta, le foto sono sospette e si chiede di telefonare per avere dettagli o contribuire finanziariamente alla ricerca.

Per quale motivo una persona sana di mente dovrebbe accettare di credere a quelle affermazioni gratuitamente, senza alcun riscontro?

L’unico argomento sono le presunte immagini satellitari:

Le foto delle presunte rovine

Le foto delle presunte rovine subacquee

Chi ha un minimo di dimestichezza con programmi come Google Earth si sentirà particolarmente a casa guardando queste foto. In effetti contro di esse si sono scagliati lettori dell’articolo Herald de Paris, che hanno dichiarato e motivato le proprie perplessità nei commenti dell’articolo in questione (e dei successivi, sempre sullo stesso sito).

Una delle prime cose che sono state fatte notare è che in altri mari del mondo si vedono artefatti simili, anche se magari in modo meno netto. Per esempio, se ne trovano nel porto di New York (cliccare sull’immagine per ingrandirla):

Atlantide sul fondo del porto di New York?

Atlantide sul fondo del porto di New York?

Un utente dello Huffington Post dichiara: “lavoro con le immagini satellitari e questi motivi appaiono quando l’immagine ha un contrasto molto basso, I motivi sono prodotti da rumore nei sensori, esacerbato dalla compressione/espansione e modifica del contrasto durante la post-elaborazione. In effetti passo molto tempo a cercare di eliminarli…

Io stesso ne ho trovati uno … davanti alla spiaggia di Miramare di Rimini (cliccare sull’immagine per ingrandirla):

Atlantide sul fondale di Miramare di Rimini?

Atlantide sul fondale di Miramare di Rimini?

Ma la pistola fumante l’ha trovata un utente del newsgroup it.discussioni.misteri (Leonardo Serni, un noto sbufalatore) che ha indicato una zona dei Caraibi dove piccole nuvole stagliano la propria ombra sul mare blu. In quest’ombra, dove il colore è compatto, appaiono magicamente e molto enfatizzati gli artefatti di cui sopra. Ecco delle coordinate:

  • 18.344 -64.549
  • 18.306 -64.665

Basta aprire Google Earth o Google Maps e incollare le coordinate nella casella della ricerca. Con Google Maps apparirà una freccetta dalle parti di Portorico. Basta ingrandire mantenendo la freccia al centro.

Ora, giocando con Google Earth e un editor grafico ecco che anche noi possiamo trovare la nostra Atlantide. Questa è una spettacolare panoramica del mio “complesso di rovine”:

Atlantide, fatela da voi con Google Earth

Atlantide, fatela da voi con Google Earth!

Devono essere sicuramente antichissime, a antecedenti di almeno diecimila anni le piramidi di Giza. Come faccio a dirlo? Beh, che diamine, sono o non sono un archeologo anonimo?!?

Razzolando dentro gli artefatti possiamo trovare quello che vogliamo. Ecco per esempio un tronco di piramide con base di 60 m, perfettamente orientata rispetto i punti cardinali e con scalinate centrali in mezzo ai lati:

La piramide

La piramide

Poco distante c’è un incredibile tempio (ma potrebbe essere un’astronave o anche un capannone, scegliete voi: la pareidolia fa miracoli), lungo una quarantina di metri, orientato verso Ovest, e che sul lato ovest ha un grande complesso scultoreo, forse la testa di un dio:

Il tempio

Il tempio

Si noti che tutto questo l’ho ottenuto giocando solo con filtri su luminosità/contrasto/colori senza taroccare nulla…

D’altra parte Google Maps non è nuovo a queste sorprese. Anni fa era apparso un mostro enorme nelle campagne tedesche, forse un essere alieno sorpreso mentre tracciava cerchi nel grano (o più probabilmente un povero insetto rimasto spiaccicato su qualche pellicola).

Il mostruoso insettone di Google Maps

Il mostruoso insettone di Google Maps

Comunque il mostro è stato rimosso (sicuramente un cover-up). Poco tempo fa ci fu di nuovo l’annuncio di una Atlantide scoperta tramite Google Maps. Quella volta l’antica città del mito descritto da Platone sarebbe stata a largo delle Canarie:

Google Atlantis v0.1

Google Atlantis v0.1

Il colosso dei motori di ricerca spiegò pochi giorni dopo che si trattava banalmente del percorso della nave dotata di sonar per i rilevamenti batimetrici dai cui dati era stata elaborata l’immagine (qui il comunicato di Google). Anche in questo caso di artefatti simili se ne trovano a bizzeffe…

Insomma, Google Maps non mancherà di riservarci nuove sorprese e anche tante nuove bufale. Buona caccia!

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2 risposte a Atlantide ai Caraibi? (Ovvero, Atlantide: fatela da voi)

  1. […] della Sera, ultimamente piuttosto distratto nel trattare le tematiche scientifiche (vedi la bufala di Atlantide ai Caraibi cui aveva abboccato) che nella versione iniziale del suo articolo annunciava che le probabilità di […]

    Mi piace

  2. Jojope ha detto:

    L’articolo di Herald di Atlantide con le foto di errori fotografici ,o un altra civilta ai caraibi e’ palesemente una bufola.
    Invece ho letto di un articolo di una certa Paulina Zelinsky con l’aiuto della nave oceanografica “Ulisse” ,della presunta scoperta di rovine sommerse al largo di Cuba,scopetrta effettuata con sonar.
    E’ ovvio che in giro per il mondo ci siano molte rovine ,sulla terra e sott’acqua.
    Ma se a qualcuno interessa,lo storico Erodoto scrisse che Atlantide si trovava a circa 20 giorni di cammino dalla Grecia,e in qualche occasione gli Atlantidei hanno combattuto contro i greci.
    Poi come ho detto insediamenti umani piu’ o meno sviluppati sulla terra e sotto l’acqua ce ne sono diverse sparse per il mondo.Saluti
    Saluti

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