Prevedere i terremoti


Crepa causata dal terremotoIn occasione del catastrofico terremoto de L’Aquila abbiamo imparato a conoscere un personaggio, Giampaolo Giuliani, un tecnico di laboratorio che sostiene di essere in grado di prevedere con precisione i terremoti.

D’altra parte la geologia è praticamente unanime nel ritenere, al momento, impossibile prevedere in modo preciso i sismi: possono essere individuate zone a rischio e pericoli potenziali ma non la data, il luogo esatto e l’intensità di un sisma.

Inevitabilmente sono seguite delle polemiche con accuse alla scienza di ostracismo, alla Protezione Civile di non avere ascoltato, denunce per procurato allarme a Giuliani, ecc.

Non mi interessa entrare nei dettagli della teoria (o presunta tale) di Giuliani, ma solo analizzare brevemente due sue interviste…

La prima intervista fu rilasciata da Giampaolo Giuliani al TG3 Leonardo del 6 aprile 2009.

Modifica del 29/3/2011:  il video con l’intervista completa al TG3 Leonardo è stato rimosso da YouTube. L’indirizzo era questo. L’ho sostituito col seguente, che riporta solo i passaggi più importanti (tratto da questo video che evidenzia tante altre contraddizioni).

Riporto alcuni passaggi fondamentali (TGL = TG Leonardo, GIU = Giampaolo Giuliani). Sono Erano al minuto 2:09 dell’intervista originale:

  • TGL: Giuliani Lei ha avuto contezza che stesse arrivando questo sisma con quante ore di anticipo dai suoi strumenti? […]
  • GIU: Oggi che giorno è? Il 6 [ aprile ] ?
  • TGL: Oggi è il 6
  • GIU: Dal 4.
  • TGL: E dove?
  • GIU: Mi dava Roio come epicentro.
  • TGL: Quanto dista Roio da L’Aquila?
  • GIU: Casa mia dall’epicentro dell’evento che io ho calcolato: 3900 metri.
  • TGL: Quindi siamo comunque nell’epicentro
  • GIU: Sì le […]zioni che avevo mi davano un evento globale intorno al 6 … 5,9 / 6,2.

In questa prima intervista Giuliani dice chiaramente di aver previsto il sisma due giorni prima, indicando anche epicentro e magnitudo.

Successivamente Giuliani fu intervistato da Bruno Vespa che trasmise l’intervista a Porta a Porta:

Anche in questo caso riporto il passaggio più importante (VES = Bruno Vespa, GIU = Giampaolo Giuliani). Siamo intorno al minuto 2:30 dell’intervista.

  • VES: poi ‘sta notte che è successo?
  • GIU: ‘sta notte il dramma è successo. Ieri mattina […] non ho guardato perché la sera precedente non mi sembrava che ci fossero particolari allarmi. Dopo di che siamo rientrati la sera alle 8 e 1/2. Qualcuno però mi ha telefonato (di quelli che guardano i nosti istogrammi) dicendomi “guarda, c’è qualcosa che non va”. Dico “vabbé, adesso che vado a casa vedo”.
  • GIU: Vado a casa intorno alle 18.00 e ho visto che si era caricato un 2.7 (alle 18). Non mi sono preoccupato perché poteva arrivare al massimo a 3,3 / 3,5. Era il solito sisma dello sciame e ho lasciato un pochino correre.
  • GIU: Alle 9 è arrivata una ragazza (anche questa controlla i grafici on-line) e mi dice “ma ti stai rendendo conto di quello che sta succedendo?”. Sono andato a controllare i dati e il Radon … correva.
  • GIU: Alle 10 di sera sono andato a scaricare i dati dalla Scuola De Amicis, son tornato a casa, alle 10.20 ho finito di correlare e vedo che […] è più forte. Tutte le stazioni, quella del Gran Sasso me lo vedeva come un 2,5 / 2,7. Le altre me lo vedevano più grande, maggiore di 3,5 …
  • GIU: Ho rifatto tutte le analisi di tutti i dati e avevamo appena montato il nostro sismografo on-line alla stazione di Coppito e arrivavano centinaia di microscosse.
  • VES: ma nemmeno lei si aspettava però una scossa così forte.
  • GIU: Alle 11:30 mi carica più di 3000 punti, qualcosa che va oltre il 3,5 e il 4. Sono terrorizzato. Vedo le microscosse intorno a Coppito e rifaccio tutto il calcolo vettoriale per vedere dove punta e vedo che punta a Roio.
  • GIU: Ora per ora incrementava e non scaricava l’energia. Di solito quando scarica l’energia noi abbiamo il tempo di 6 / 24 ore (prima che) avverrà l’evento. Invece il sismografo caricava e scaricava piccoli sismi a livello strumentale e il radon continuava a salire. A mezzanotte stavamo intorno al 5º grado […]

In questa intervista Giuliani dice chiaramente di essere rientrato a casa alle 18 senza pensare a un sisma devastante, che la sera prima non c’erano indizi, e che fino alle 23:30 / 24:00 non immaginava un terremoto di magnitudo così forte.

Insomma, due giorni prima o poche ore prima?

(modificato il 29/3/2011)

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