La cometa Elenin nella banconota svizzera da 10 franchi?


Dettaglio banconota svizzera da 10 franchi

Dettaglio banconota svizzera da 10 franchi

Attenzione! La cometa Elenin è in realtà un pericolo noto da decenni, tanto che è stata addirittura inserita nella banconota svizzera da 10 franchi! Questa almeno è la sostanza di una congettura avanzata in diversi siti e discussa in diversi forum e blog; e a quanto pare c’è chi prende davvero sul serio questa idea.

Questo genere di voci mi era stata fatta notare da Daniele, un lettore di questo blog, ma visto che si continua a parlarne mi è sembrato giusto approfondire.

La porzione di banconota con la misteriosa orbita è rappresentata qui a fianco. Cliccate sull’immagine per una versione ingrandirla. Si notano una misteriosa forma a tronco di cono sovrastata da un cilindro (stranamente simile a una capsula spaziale del progetto Gemini o Apollo) sullo sfondo, una serie di menischi attraversati da una linea verticale sulla destra e nella parte superiore una rappresentazione del sistema solare con un’ellisse eccentrica.

Se cercate “swiss bank note comet elenin” o “elenin 10 franchi” su Google trovate di tutto. L’idea nasce all’estero e non è nuova. Qualche anno, negli stessi ambienti, la stessa identica banconota era stata indicata come una delle prove dell’esistenza di Nibiru (cercate “swiss nibiru“). Non mancano i siti che avvertono che si tratta di un’assurdità (per esempio Osservatorio Apocalittico), ma prevalgono nettamente quelli che considerano quantomeno plausibile la “notizia”.

Che ci possa essere qualcosa di vero?

Per usare un edulcorato eufemismo fantozziano… è una cagata pazzesca, e lo è su tutti i fronti, innanzi tutto dal punto di vista della logica.

Chi considera plausibile che quella banconota rappresenti la Elenin (o peggio Nibiru) ha serissimi problemi con la parte razionale di sé. Pensateci un attimo. Che senso avrebbe una cosa del genere? Il vertice della cupola del Grande Gombloddo Globale® che comanda occultamente i governi di tutto il mondo viene avvertito dalla NASA (che notoriamente è al servizio del complotto) che sta arrivando un astro cattivissimo, cazzutissimo, in grado di provocare terremoti di filotto e di carambola e qual è la loro reazione?  Gli dedicano una banconota svizzera, ma senza dirlo a nessuno; e per non dare nell’occhio la raffigurano con un’orbita chiusa (un’ellisse), quando sanno benissimo che quella della Elenin è aperta (un’iperbole)… A che scopo farebbero tutto ciò? Sono scemi, schizofrenici o cosa? Nemmeno i tre sceneggiatori di Boris potrebbero partorire una trama così assurda.

D’altra parte il problema è sempre lo stesso. Come diceva Schopenhauer, o si crede o si pensa. Chi è disposto a credere a simili sciocchezze non ha nessun interesse a informarsi seriamente o a pretendere logicità; sospende il proprio pensiero critico e pende dalle labbra di chi le balle si diverte ad inventarle e/o ci lucra sopra.

Se qualcuno fosse sfiorato anche solo lontanamente dal dubbio non avrebbe alcun problema a documentarsi seriamente. Il sito della Banca Nazionale Svizzera ha una pagina dedicata alle serie moderne di banconote emesse. I 10 franchi in questione appartengono alla sesta serie.

Banconota da 10 franchi svizzeri, sesta serie

Banconota da 10 franchi svizzeri, sesta serie

La descrizione indica che sul fronte della banconota è effigiato il grande matematico Eulero (al secolo Leonhard Euler, vissuto tra il 1707 e il 1783) e che sul retro sono rappresentati  “[a] Water turbine, the solar system and a scheme of propagation of rays of light passing through lenses”, ossia “una turbina idraulica, il sistema solare e uno schema di propagazione dei raggi di luce che passano attraverso delle lenti”.

Qualunque biografia di Eulero indica tra i suoi contributi principali le equazioni della fluidodinamica che portano il suo nome (da cui la turbina idraulica), un’introduzione all’ottica (quei menischi sono lenti) ed alcuni contributi fondamentali alla meccanica celeste, tipo … la determinazione esatta dell’orbita delle comete. La rappresentazione del sistema solare con tanto di orbita planetaria è dunque un omaggio al grande matematico e fisico svizzero.

Una serie di dettagli balza subito all’occhio: innanzi tutto le orbite che non sono in scala; quella della cometa in particolare è chiusa (mentre quella della Elenin è aperta); poi che sono rappresentati quattro satelliti di Giove, cinque di Saturno e che i pianeti sono sei.

Questo data con precisione la raffigurazione. Per tutta l’antichità (malgrado le favole di Sitchin ed altri) e fino al 1781 (due anni prima della morte di Eulero) gli unici pianeti noti oltre la Terra erano Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. All’epoca di Eulero erano stati già scoperti alcuni satelliti di Giove e Saturno. Quelli noti di Giove erano i quattro satelliti medicei: Io, Ganimede, Callisto ed Europa. Li scoprì Galileo Galilei nel 1610 la prima volta che puntò il suo telescopio verso il pianeta. I cinque satelliti di Saturno rappresentati sono in ordine di distanza Teti e Dione (scoperti da Giovanni Cassini nel 1684), Rea (sempre Cassini, 1672), Titano (Christiaan Huygens, 1655) e Giapeto (Cassini, 1671).

La figura è dunque successiva al 1672 e antecedente il 1781; e basta poco per capire che si tratta della riproduzione di un disegno del grande matematico. Nel 1773 Eulero pubblicò il libro “Briefe an eine deutsche Prinzessin über verschiedene Gegenstände aus der Physik und Philosophie, bd. 1” (“Lettera a una principessa tedesca su vari argomenti di fisica e filosofia, vol. 1”). Il link a una versione navigabile del libro lo trovate qui. A pag. 201 c’è questa suggestiva illustrazione (cliccare per ingrandire):

Leonhard Euler, "Briefe an eine deutsche Prinzessin über verschiedene Gegenstände aus der Physik und Philosophie, bd. 1", pag. 201

Leonhard Euler, "Briefe an eine deutsche Prinzessin über verschiedene Gegenstände aus der Physik und Philosophie, bd. 1", pag. 201

Lo riconoscete? La disposizione è praticamente la stessa, con qualche piccola differenza dovuta al progetto grafico della banconota . Ecco dunque spiegata la cometa nei 10 franchi svizzeri: da una parte il viso di Eulero e dall’altra alcuni dei suoi lavori più importanti; nessun mistero, nessun complotto, nessun Nibiru, nessuna Elenin.

Per concludere, possiamo giocare a calcolare alcuni parametri orbitali di questa cometa. Misurando sul disegno originale di Eulero, troviamo che il perielio è interno all’orbita di Mercurio a circa metà strada dal Sole (0,15 Unità Astronomiche) e l’afelio a 1,63 volte l’orbita di Saturno (15,55 Unità Astronomiche). Il semiasse maggiore è pertanto circa 7,85 Unità Astronomiche. Applicando la terza legge di Keplero il periodo orbitale risulta di 22 anni terrestri.

Cavolo, ma 22 anni è esattamente il doppio del ciclo di attività solare, e per il 2012 2013 è previsto il massimo di attività solare. Non può essere un caso! Oh mio dio, moriremo tutti!!!

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13 risposte a La cometa Elenin nella banconota svizzera da 10 franchi?

  1. […] La cometa Elenin nella banconota svizzera da 10 franchi? […]

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  2. Serena ha detto:

    Tutto giusto ma qual è si scrive senza apostrofo, è elisione non troncamento 😉

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  3. […] mi segue su questo blog sa già come la penso su terremoti e comete e su certe coincidenze tirate per i capelli (o meglio per la chioma, trattandosi di […]

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  4. Antonio ha detto:

    ….grazie per le info …in quanto al moriremo tutti non temere …è già successo un sacco di volte nel passato (dai un occhiatina sott’acqua) e i più svegli e/o fortunati sono sopravvissuti, proprio gli svizzeri ne sanno qualcosa, hanno un bunker per tutti e a Svalbard che fanno? Un frigo per le piantine? :-)))))) …ma noi si che siamo disincantati ed intellighiotti ..forse bastava studiare la storia e non le baggianate del Cern&C ..MILIARDI di Euro e ‘ndo sta er Bosone di Higgs che nemmeno Higgs ‘cce credeva? ..e quell’astrologa (senza offesa per gli Astrologi veri) di Margherita Hack (“non è possibile superare la velocita della luce!!!” …diceva la sorella di dio ..) …che squallore ….

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  5. Gabriele ha detto:

    @Antonio

    un “sacco di volte” direi di no. E quando si guarda sott’acqua un errore più grave del non saper riconoscere quello che si vede è solo voler vedere quello che ci piacerebbe che ci fosse. Ci sono tre o quattro articoli sul blog a proposito della fanta-archeologia.

    Sui bunker, invece che far dietrologia e gridare al complotto sono tra quelli che preferisce restare ai fatti. Non mi sembra che il “bunker” alle Svalbard sia misterioso. È anzi una delle iniziative benefiche più trasparenti (e secondo me sensate, visto che il global warming esiste) fatte a livello internazionale degli ultimi anni. I bunker piacciono tanto ai complottisti forse perché sono sotto terra e non si vedono, il target ideale per i complottisti; tanto che quando non esistono si possono inventare (vedi Denver) o far diventare lavori in corso quella che è solo progettazione. Vedi “qui” per esempio. Costa poco verificare le notizie ma i complottisti non lo fanno. Se no smetterebbero di essere complottisti.

    Per quel che riguarda la Hack, capisco che sia uno spauracchio per gli amanti delle pseudoscienze perché è una delle poche personalità scientifiche italiane cui la televisione dia visibilità, perché è atea convinta (e questo non piace a molti bigotti, anche quelli inconsapevoli), perché si è sempre schierata contro assurdità antistoriche come l’astrologia e perché fa parte del comitato scientifico del CICAP, anche questo inviso a chi sostiene certe sottoculture. È un facile bersaglio contro cui scagliarsi ma la questione dei neutrini mette proprio in luce la differenza fondamentale tra scienza e anti-scienza. Chi ha compiuto l’esperimento che potrebbe rivoluzionare la fisica (ma che deve ancora essere confermato) non era meno convinto della Hack che la velocità della luce fosse insuperabile. È precisamente questo il motivo per cui si fanno gli esperimenti, ed è precisamente questo il motivo per cui la scienza funziona e la pseudoscianza no. Per darti un’idea di come si fa ricerca vedi Il sangue del T-Rex.

    La cosa che i sostenitori delle teorie pseudo-scientifiche ignorano è che – piaccia o meno – tutti gli esperimenti fatti finora coi loro risultati che sembrano indicare la non superabilità della velocità della luce, non è che saltino. Quei risultati sono tra i più confermati e tali restano. Bisognerà capire perché – forse – i neutrini riescono ad andare un pelo più veloci di quanto farebbe un fotone nel vuoto, mentre la materia ordinaria non ci riesce, il che implica capire cos’è la massa. Come vedi il bosone di Higgs o le sue alternative diventano ancor più centrali. Del resto che la Relatività non funzionasse sulla scala delle particelle subatomiche è cosa nota. Se così non fosse, non esisterebbe la meccanica quantistica.

    Quanto al CERN, al di là dall’aver già forse fornito un risultato importantissimo, la questione delle spese non sta proprio come dici tu. Se tu guardassi il bilancio tra soldi investiti e ritorno economico e tecnologico resteresti stupito. Le reti di nuova concezione che si stanno allestendo per sostituire le dorsali esistenti sono state progettate per LHC. Le nuove macchine per la risonanza magnetica usano i magneti superconduttori studiati per LHC. Questo, solo per dirne un paio…

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  6. Antonio ha detto:

    …non so che dirti …apprezzo il tuo entusiasmo e la tua educazione ma il tutto non mi sposta di una virgola quello che ho scritto che ovviamente è solo una buffa micropunta dell’iceberg che sta sotto ..mi piacerebbe spiegarti nel dettaglio tutti i motivi ma ora sono straimpegnato…mi auguro di trovare la possibilità ed il tempo per spiegarti tutto, che sia in privato od in pubblico..nel caso non fosse possibile mi auguro di Cuore che tu abbia la possibilità di conoscere la verità …

    Se qualcun altro legge posso solo consigliare di studiare ed usare il cervellino, tutto il cervellino ..l’unica cosa che non va MAI risparmiata…

    Auguri a tutti
    Antonio

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  7. Gabriele ha detto:

    Beh, a usare il cervello ci provo; e non si tratta di usarlo tutto o in parte (quella del 10% è una leggenda metropolitana) ma di usarlo bene o male. Provo a usarlo al meglio delle mie possibilità. Proprio per questo la verità non me la faccio “raccontare” da nessuno. Anzi, quando qualcuno mi parla di “conoscere la verità” mi si accente immediatamente una spia d’allarme.

    Per parafrasare Indiana Jones, questo sito “si dedica alla ricerca dei fatti; non della verità. Se vi interessa la verità, l’aula di filosofia del professor Tyre è in fondo al corridoio“.

    Su quello che ci circonda accetto sicuramente tutti i pareri ed è ovvio che ognuno possa avere il proprio punto di vista, ma l’unico “dogma” che mi sta bene è che “per affermazioni straordinarie occorrono prove straordinarie”, fermo restando che testimonianze e coincidenze non sono prove.

    Per cui se mi devi parlare di antichissime civiltà ipertecnologiche scomparse (miti atlantidei), oggetti fuori dal tempo (OOPARTS), di catastrofi passate o future (miti del diluvio), di influenza degli astri sul destino delle persone (astrologia), magia, antiche profezie, alieni che visitano la terra o cose similari, ti assicuro che ne so a sufficienza e che considero queste idee intriganti come trame per film o romanzi ma nulla più. Non credo che troveresti una conversazione con me divertente. 😉

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  8. […] (che ci sarebbero stati anche senza cometa, ma tant’è). Salterà fuori che non era la Elenin la cometa nella banconota da 10 franchi svizzeri, ma la Ison. Arriveranno immagini ingrandite, sgranate, post-processate dove saranno visibilissime […]

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  9. Ennibal ha detto:

    Sbaglio … o c’è un errore sulla banconota svizzera? Sulla terza orbita dei satelliti intorno a Giove compaiono DUE satelliti, a differenza che nel disegno originale di Eulero! O c’è qualcosa che mi sfugge?

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    • Gabriele ha detto:

      Sì, hai ragione. Non ci avevo fatto caso!!!

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      • Ennibal ha detto:

        Scusa, ma questa te la devo proprio raccontare, è troppo grossa …
        A proposito dell’errore sulla banconota da 10 franchi, mi sono preso la briga di segnalare la cosa alla Banca Nazionale Svizzera, spiegando esattamente quello che ho detto a te.
        Ti riporto di seguito la incredibile risposta che ho ricevuto proprio oggi:
        “Thank you for your request with regard to the design of the 10 CHF banknote of the 6th series.
        Please kindly notice that the illustration on the banknote is not a scientific illustration and hence does not claim for scientifically correctness. Furthermore, as the banknote is exchangeable until 2020, the Swiss National Bank does not further comment the respective illustration.”
        Capito? Siccome non è un’illustrazione scientifica, possono metterci quello che gli pare… MA: siccome è una banconota che può ancora essere convertita, si guardano bene dal fare commenti al riguardo, per evitare che il suo valore aumenti e qualcuno ci speculi sopra …. Vedi i casi delle 500 lire d’argento con le bandierine che svolazzavano dalla parte sbagliata, o il famoso “Gronchi rosa”…. Furbi, eh?
        Saluti

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      • Gabriele ha detto:

        Beh, almeno ti hanno risposto. Certo gli svizzeri da questo punto di vista sono micidiali. Te lo immagini l’impiegato che legge il messaggio e sta per rispondere ma gli viene in mente di sentire prima il capoufficio, il quale sente il responsabile, che chiama il vicedirettore e da lui al direttore che arriva a pensare che qualche numismatico potrebbe speculare su quelle banconote se fosse ammesso l’errore?
        Da una cosa del genere bisognerebbe farsi venire in mente un bello scherzetto ai complottisti del signoraggio. 😉

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