Vedere è credere?


Tradotto, adattato ed integrato dall’articolo “Seeing is Believing“, di Stephen Benedict-Mason, psicologo (dal suo blog “Look At It This Way” su Psychology Today)

Dischi volanti

Dischi volanti

Da quando, nel 1947, fu usato per la prima volta il termine “dischi volanti”, ci sono stati letteralmente migliaia di rapporti su avvistamenti e incontri.

Il problema è che, in oltre 60 anni di presunti casi, non si è ancora trovata un sola prova convincente.

Quando gli scienziati osservano questo schema – tanti racconti ma nessuna prova valida – lo classificano come resoconto aneddotico.

Perché mostrarsi scettici su racconti spesso in buona fede?

Innanzi tutto perché abbiamo una propensione naturale a sopravvalutare gli aneddoti. In una massiccia campagna di vaccinazione contro qualche malattia infettiva sono i pazienti che subiscono qualche effetto collaterale del vaccino a fare notizia, non certo quelli che grazie a quel farmaco non sono morti o non si sono ammalati. A volte gli effetti collaterali fanno notizia anche quando non sono veri. Nel Regno Unito molti genitori, spaventati dall’irresponsabile e criminale campagna contro il vaccino trivalente (morbillo, parotite e rosolia) ingiustamente accusato di causare l’autismo (caso Andrew Wakefield), non hanno fatto vaccinare i propri figli. Il numero di bambini vaccinati passò dal 92% del 1996 all’80% del 2004. Di conseguenza – a breve distanza di tempo –  sono aumentati vertiginosamente i casi di morbillo (di quasi venti volte).  Il morbillo ha una mortalità dell’1,4 per 1000. Se quei bambini si fossero vaccinati non sarebbero diventati autistici a causa del vaccino e sarebbero sopravvissuti. Come dicevo, gli aneddoti sono molto più visibili ed emotivamente coinvolgenti che le statistiche. Ma torniamo ai dischi volanti…

Un po di tempo fa, lessi un libro che riportava nel dettaglio i dieci migliori casi di UFO spiegabili come dischi volanti… e credetemi se vi dico che poche cose mi entusiasmerebbero di più che dei visitatori dallo spazio. Tuttavia, malgrado le mie preferenze personali, posso solo dire che quei dieci casi erano sufficientemente interessanti per attrarre un editore ma nessuno di essi era inattaccabile; e dovrebbero davvero esserlo, quando si afferma che creature di un altro pianeta hanno viaggiato anni luce per arrivare fino qui.

Un confronto all'americana

Un confronto all'americana

La polizia tende a non dare troppo credito alle testimonianze oculari, ben sapendo che sono il collegamento più debole tra un crimine e il criminale.

Ecco perché ci sono tante serie televisive poliziesche che mostrano accurate analisi di laboratorio su fibre di tappeti, campioni di polline e macchie di sangue. Non è gratificante come vedere la vittima che indica il colpevole in un confronto all’americana, ma è molto più affidabile.

I professori di psicologia talvolta, in classe, fanno ricorso a colpi di teatro per mostrare agli studenti quanto sia facile essere ingannati. In un esempio classico una donna fa irruzione con una pistola giocattolo, la punta sull’oratore (che cade a terra) e poi scappa via. Il gruppo, comprensibilmente scosso, viene tranquillizzato; li si informa che hanno preso parte a un esperimento e vien loro chiesto di descrivere brevemente cos’è successo. I più raccontano di aver sentito un colpo, molti identificano il colpevole come un uomo e alcuni sono pronti a giurare di aver visto un coltello.

Lo stesso vale in generale per quello che la gente dice di aver visto. Non parliamo poi quando i racconti diventano di seconda o terza mano [1] (n.d.t).

UFO

UFO: giuro che non è un falso 😉

Anche i piloti con molte ore di volo possono essere ingannati. Una volta, volando di notte sopra una città, il controllore di volo mi disse di fare attenzione a un’altro aereo che si avvicinava dalla mia destra. Diedi un’occhiata veloce e vidi la sua luce stroboscopica di segnalazione. Un paio di minuti dopo mi resi conto che si trattava della luce lampeggiante di un veicolo di emergenza a terra, 5000 piedi più in basso.

Vedere qualcosa di usuale in un modo insolito può confondere anche un osservatore esperto. In un’altra occasione, sempre di notte, un enorme velivolo ancora distante improvvisamente cominciò ad avvicinarsi a una velocità spaventosa. Il mio collega, un ex pilota collaudatore, fu ingannato come me da ciò che si rivelò essere non un enorme UFO ma una coppia di normalissimi elicotteri che ci passarono tranquillamente uno da una parte e uno dall’altra.

E non sono solo i vostri sensi che possono essere ingannati. Considerate il caso di un eminente psichiatra dell’Università di Harvard, John Mack, che fu ingannato dal racconto incredibile inventato da una giornalista investigativa, Donna Bassett, che gli raccontò di essere stata rapita ed esaminata dagli alieni [2, 3, 4]. Lo fece durante una seduda di ipnosi regressiva in cui finse di essere caduta in stato di ipnosi (n.d.t). Mack, a causa della sua reputazione professionale, è stato sempre usato per dare credibilità al codiddetto fenomeno dei rapimenti alieni [5]. Il fatto che anche lui potesse venire così facilmente ingannato avrebbe dovuto far cessare la sciocca leggenda dei marziani che rapiscono i terrestri. Così non è stato.

Guardiamo alla faccenda in questo modo. Ci sono più stelle in cielo che granelli di sabbia in tutte le spiagge della Terra. In effetti sono talmente tante che l’esistenza di forme di vita intelligenti e tecnologicamente avanzate su altri pianeti dovrebbe essere quasi una certezza. Ma considerate anche le distanze in gioco. Se il Sole fosse delle dimensioni di una palla da basket, il nostro pianeta sarebbe grande come un seme di mela e la stella più vicina sarebbe distante quasi diecimila chilometri [6].

L’immensità di queste distanze rende il discorso piuttosto semplice: se vi imbattete in affermazioni straordinarie a proposito degli UFO (intesi come dischi volanti, n.d.t), assicuratevi che siano supportate da prove altrettanto straordinarie.

Tradotto, adattato ed integrato dall’articolo “Seeing is Believing“, di Stephen Benedict-Mason, psicologo (dal suo blog “Look At It This Way” su Psychology Today)


Fonti e approfondimenti:

  1. L’equazione di Flake (su questo blog)
  2. The man from outer space (Time Magazine)
  3. Exploring mind, memory, and the psychology of belief (Skeptical Inquirer)
  4. The Klass files, volume 38 (Skeptical Inquirer)
  5. Rapimenti alieni: realtà? Parte 1ª, parte 2ª, parte 3ª, parte 4ª (su questo blog, da un articolo di Psychology Today, con fonti e approfondimenti)
  6. Una questione di scala (qualche calcolo, su questo blog)
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15 risposte a Vedere è credere?

  1. Sugel ha detto:

    In base alle regole sulla trasparenza del Freedom of Information Act voluto dallAmministrazione Obama lagenzia ha pubblicato sul proprio sito Internet http vault.fbi.gov alcuni documenti segretissimi che svelano gli avvistamenti di dischi volanti avvenuti in Messico nel 1950 e nello Utah nel 1949..Il primo e noto come incidente di Roswell. Il documento classificato come urgente e stato inviato il 4 aprile 1949 allallora direttore dellFbi J.

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  2. Gabriele ha detto:

    Vero.

    Anche in Italia se denunci di aver visto qualcosa – qualunque cosa – parte un’indagine d’ufficio. Se l’indagine approda a qualcosa chi di dovere svolgerà il proprio compito. Altrimenti la denuncia viene archiviata.

    Negli USA, grazie al FOIA, gli archivi dopo un certo numero di anni vengono resi pubblici.

    Oggi sappiamo che non ci fu alcun complotto (tant’è che possiamo leggere quelle denunce) e che a nessuna di quelle testimonianze seguirono riscontri oggettivi… con buona pace degli ufettari!

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  3. W.B. ha detto:

    certo, le migliaia di testimonianze, tra le quali quelle numerose di astronomi, scienziati, militari, astronauti, con tanto di tracce al suolo, tracciati radar, osservazione tramite strumentazioni scientifiche varie sono tutte, e dico tutte, missinterpretation di gente che vede lucciole per lanterne. Va bene, capisco la necessità di fare chiarezza in un mondo di mistificazione e rappresentazione personale della realtà, ma sostenere la totale assenza di autenticità del fenomeno ufo (‘azzo centrano gli alieni??) è ugualmente fazioso, fuorviante, antiscientifico e mistificatorio del vedere omini verdi da tutte le parti. C’è qualcosa di peggio del miope che da della talpa al cieco?

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  4. Gabriele ha detto:

    Non prendiamoci in giro. Anche un passero è un UFO finché non si è in grado di confermare che è un passero. Nessuno si è mai sognato di stigmatizzare l’ufologia, se per UFO si intendono semplicemente gli oggetti volanti non identificati. Se la stragrande maggioranza degli ufologi non credesse, dicesse e predicasse in tutti i modi possibili e immaginabili che si tratta di astronavi aliene, del fenomeno UFO non se ne parlerebbe nemmeno, non avrebbe nessun appeal sulla massa, nessuno venderebbe libri e riviste o farebbe film e documentari.

    L’articolo che ho tradotto in questo senso è chiarissimo: si parla di “dischi volanti”, ossia di presunti vascelli alieni.

    Detto questo delle migliaia di testimonianze, finché rimangono aneddodiche, non so che farmene visto che ci sono anche migliaia di persone che – in perfetta buonafede – vedono fantasmi, morti, mostri e quant’altro. Di quelle dei militari poi me ne faccio ancora meno: esiste un solo motivo al mondo per cui dovrei attribuire una qualsiasi attendibilità alla testimonianza di un militare? Di quelle attribuibili a scienziati seri, nessuna – e dico nessuna – indica una possibile ipotesi aliena (perché se così fosse, lo scienziato non sarebbe serio).

    Tolta la fuffa, di casi inspiegabili ne rimangono ben pochi. Io penso che sia compito di quelli che vogliono studiarli seriamente far pulizia di qualsiasi ipotesi assurda. Chi fa pseudoscienza cerca prove a supporto delle proprie ipotesi. Chi fa scienza cerca di smentire le proprie ipotesi in tutti i modi possibili, perché solo se non ci riesce può dire di aver scoperto qualcosa di nuovo.

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  5. W.B. ha detto:

    evidentemente ignori tutto ciò che di interessante e di importante fanno e hanno fatto scienziati e militari. Mi dispiace ma parli come il solito negazionista fideista e un po’ ignorante, speravo meglio, viste le premesse acute. Inizia con le basi.. leggiti il rapporto COMETA, ad esempio..

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  6. Gabriele ha detto:

    Pensa che, da come scrivevi tu, sembravi il solito ufettaro puerile e trolleggiante, autoreferenziale e ignorante di qualunque cosa sia al di fuori dell’angusto punto di vista imposto dal paraocchi di dogmi che ti sei scelto, con una coda di paglia lunga lunga.

    Mi dispiace di non essermi sbagliato, ma non speravo meglio, date le premesse.

    Prova a rileggere quello che ho scritto (anzi, prova a leggerlo perché è evidente che non l’hai fatto) e dimmi che non è vero.

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  7. W.B. ha detto:

    no, sì..hai ragione.. scusa.. ma è la storia delle testimonianze, che non mi va giù. troppo facile accantonarle perchè aneddotiche. Così alzi bandiera bianca solo perchè non trovi un metodo d’indagine per evincerne dati di un certo interesse? Non mi sta bene.

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  8. W.B. ha detto:

    vedi.. il discorso non è quanto facciaq schifo l’ufologia e quanto la gente sia stupida. Il succo è quanto questo mistero sia reale e quanto i possibili risvolti èpossano risultare epocali. Non c’è bisogno di spalare altro scetticismo sterile, e questo sì, autoreferenziale e fine a sè stesso. C’è bisogno della massima apertura e del massimo entusiasmo, viste le premesse oggettivamente indiscutibili sulla realtà del fenomeno, per quanto ancora assai misterioso.

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  9. W.B. ha detto:

    chissenefrega se il 99 % dei casi è fuffa. La cosa interessante sono quell’1%, che che tu lo voglia ammettere o no, ha un risvolto potenziale enorme per tutta l’umanità. Poi se esimii scienziati e analisti militari sostengono che una delle ipotesi meno improbabili sia quella extraterrestre, lo devi accettare. Se non ti sta bene fai tu di meglio se ci riesci. Sono sinceramente stufo di tutti i soliti saccenti pseudo scettici che la contano su qualcosa che in genere ignorano, ma che comunque soprattutto non riescono a sopportare, ovvero che il fenomeno abbia ampie eco al’interno delle istituzioni e che attiri l’interesse dell’ambiente scientifico, ma quello vero eh.. non quello dei buffoni scientisti negazionisti..

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  10. W.B. ha detto:

    ma le ca..volate che dici le hai rilette? non te ne fai niente di una testimonianza di un esperto? Ecco.. questo basta e avanza per individuare la mentalità che pervade i tuoi scritti. Sostanzialmente inutili.. solo compiacevolmente autocelebrativi di quel tipo di pensiero nichilista, nullificatore, terrorizzato dall’ignoto. Ti vedrei bene come nuovo iscritto al CICAP. Se tu non te ne fai niente dell’aneddotica, per fortuna statistici, sociologi e ricercatori sì. Certo non saranno utili per evincere elementi utili per identificarne scientificamente la natura, ma sono ottimi punti di èartenza per porsi domande.. diciamo le fondamenta del metodo scientifico: l’osservazione.

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  11. Gabriele ha detto:

    Come ti ho detto, dell’ufologia intesa come indagine sugli oggetti volanti non identificati mi interessa relativamente poco.

    Da 400 anni a questa parte il metodo scientifico ha portato risultati tangibili. I metodi basati sul “diritto romano allargato” (cioè sul valore delle testimonianze) portano inevitabilmente alla caccia alla strega di turno (che si chiami ebreo, comunista, negro, fascista, anarchico, zingaro, ecc.).

    Dal punto di vista scientifico le testimonianze aneddotiche non hanno valore. Posso capire che non ti stia bene ma non so che farci: non possono averlo perché in nessun caso il metodo scientifico può prevedere di fidarsi di qualcuno, nemmeno se dice la verità. Uno racconta sempre quello che ha visto, ossia quello che i suoi occhi hanno trasmesso al suo cervello che lo ha interpretato (la sua verità) e mai quel che è successo (la realtà).

    L’ufologia non fa schifo e sono convinto che esistano altre intelligenze da qualche parte nell’universo; ma non riconosco a metodi che prescindano dai fatti (i fatti in scienza si misurano, non si raccontano) più valore che l’alchimia o l’astrologia. Delle testimonianze posso solo prendere atto, ma non c’è n’è una che mi possa convincere che un corpo possa accelerare alla velocità della luce. Un esperimento lo potrebbe. Dieci, cento, mille, un miliardo di testimonianze no. È la Terra che gira e non il cielo.

    Vedo che gli ultimi commenti sono uno sbroccamento crescente.

    Se vuoi applicare il principio di autorità potrei risponderti: no della testimonianza di UN esperto non me ne faccio nulla. Ti dirò di più: chi se ne frega se i tuoi presunti esperti e un numero risibile di scienziati (che tu qualifichi come esimii) considera compatibile l’ipotesi aliena con quell’1% di testimonianze che secondo te non sono fuffa? La quasi totalità degli scienziati seri (quelli che fanno ricerca e ottengono risultati) ritiene che si tratti di sciocchezze … e tu lo devi accettare. E il fatto che ti appelli al principio di autorità per poi ignorare bellamente l’importanza del consenso nel mondo scientifico la dice lunga su quale sia la tua mentalità, ristretta a quelle quattro mura anguste dei tuoi dogmi e ripiegata a considerare solo la parola di chi ti da ragione, ignorando tutti quelli che ti danno torto.

    Sai qual’è la cosa buffa di voi believers? Partite sempre dicendo di escludere l’ipotesi aliena e accusando l’interlocutore di avere la mente chiusa visto che – secondo voi – non riconoscerebbe il fenomeno “oggetto volante non identificato”. Poi salta fuori regolarmente che l’interlocutore non ha mai messo in discussione gli oggetti volanti non identificati, che è a voi che non importa niente e che quello che vi rode veramente è che vi si consideri boccaloni perché credete agli omini verdi.

    Dici che l’ufologia può avere un interesse sociologico o statistico… E’ senz’altro così ma forse non ti rendi conto che la cosa da ragione a me e torto a te (hint: una testimonianza è scientificamente interessante quando l’oggetto dell’esperimento è l’opinione del soggetto intervistato o il soggetto stesso; del resto se fosse possibile stabilire scientificamente quando qualcuno dice la verità o mente i processi durerebbero una sola udienza). Quanto alle fondamenta del metodo scientifico che io ignorerei ti faccio presente una “piccolissima” crepa nel tuo ragionamento: io un’astronave aliena la vorrei davvero osservare. Ma – consentimelo – osservare qualcuno che dice di averla vista non è proprio la stessa cosa…

    P.S.

    Carina la sparata sul CICAP. Ci manca solo che mi accusi di essere pagato per fare il debunker…

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  12. W.B. ha detto:

    Ti sbagli nell’affibiarmi tali ridicoli dogmi: come socio CISU e ipn di 1°livello del GEIPAN ti garantisco che non si parla mai di omini verdi, ma di possibili ipotesi di lavoro DA CUI PARTIRE, per speculazioni di ispirazione scientifica, ma soprattutto per individuare una metodologia di studio che sia sì scientifica, ma che venga affiancata da nuovi metodi d’indagine: questa è l’unica via per ora individuata della scienza (quella vera) per cercare di capirci qualcosina: ammetterai che in 60 anni di studio parziale, con i metodi tradizionali di risultati se n’è ottenuti pochi. Vedi tu mi accusi di dogmatismo, ma ti sfido a trovare nelle mie parole qualcosa che ne esprima la reale ed effettiva esistenza, nei miei pensieri. Ho difeso l’ipotesi et per dovere, non per convinzione: non sono io che la reputo la MENO IMPROBABILE. Che poi questa ha numerosi risvolti teorici, che a te probabilmente sfuggono totalmente, che si allontanano molto dal ridicolo stereotipo che hai evidentemente tu, della cosa.. ma vabè.. Davi ragionare sulle cose, non riempirti la bocca delle stupidaggini che leggi su internet: non sono io che sostengo l’importanza dell’aneddotica, ma tutti coloro che lavorano sul campo davvero. Se avessi letto, e se forse avessi approfondito un po’ il metodo d’indagine “moderno” di ogni grande gruppo di studio ufologico (che sia il CUN o il CNES), sapresti che le testimonianze hanno sì un valore relativo a fini speculativi scientifici, ma hanno un valore essenziale per dirigere certi tipi di studi, e senza le quali non avremmo materiale su cui immaginare, per cercare una via verso la luce in questo buio. Ti faccio un esempio elementare che chiunque può afferrare (nonostante i limiti di apertura, hehehe): più di una testimonianza affidabile, può farci scoprire che in un dato posto c’è una ricorrenza di fenomeni anomali. Ora grazie a queste, normalmente, si cercano i fondi, si organizza un team di scienziati con apparecchiature di rilevamento scientifico, e se si ha la fortuna di trovare entrambi si va in loco in cerca di dati scientifici e non, da elaborare poi in seguito. Un esempio, anche se non prettamente ufologico, è Hessdalen, i cui fenomeni anomali si sono studiati GRAZIE ALLE CONTINUE SEGNALAZIONI di testimoni, i quali ignorati per anni, hanno poi portato alla scoperta di un fenomeno aereo enigmatico ed affascinante, ancora oggi oggetto di studio spasmodico da parte di molti scienziati e gruppi scientifici. Conosco alcuni scienziati, un paio anche molto famosi, che da bravi stacanovisti del sapere, se ne fregano dei luoghi comuni dell’accademia, (che se fosse l’unica ad interessarsi dei fenomnei anomali, saremmo ancora fermi agli anni 50) e partono per lunghi mesi di osservazione e misurazione in condizioni spesso proibitive, magari pure a loro spese, proprio per raccogliere informazioni e cercare di ottenere qualche dato in più su cui lavorare.
    Fai tanto quello che vuole rimanere all’interno della logica e della razionalità, ma ancora non hai capito che sono i primi coloro che studiano davvero sul campo questi fenomeni, ad ammettere che gli attuali metodi d’indagine non siano adeguati; vorrei vedere la tua faccia se sapessi a che tipo di soluzioni è giunto un noto astrofisico per ottenere qualche dato significativo su un certo fenomeno anomalo misterioso.. e soprattutto poi, per i risultati ottenuti.
    Che non si possa prescindere da un’interpretazione di tipo scientifica dei dati, è evidente, ed impossibile pensare di fare altrimenti, ma ciò non toglie quanto detto sopra, riguardo ai METODI D’INDAGINE e alle possibilità di ottenere dati in maniera non convenzionale. Io ignoro chi sia tu, e POCO MI IMPORTA quali siano i tuoi scopi, a parte accusare in maniera infantile e capricciosa gli altri di fideismo, ma è evidente che i tuoi punti di partenza risentono di una carente visione d’insieme della reale metodologia di studio di questi fenomeni sconosciuti. Piu che dirti di farti un bagno d’umiltà, ti consiglio ( se davvero ti interessa il fenomeno) di alzare il sedere dalla sedia, e di venire un po’ a vedere come lavorano i veri scienziati e i gruppi ufologici di ispirazione scientifica, e soprattutto di leggere qualcosina di più delle 4 banalità pseudo scientifiche delle presunte autorità in materia fermi agli anni 50, o peggio ancora di tutti quegli scienziati, che per un motivo o per l’altro parlano di ufologia e di fenomeni anomali senza neanche aver mai dato un’occhiata ad un rapporto di studio degno di questo nome, e senza essersi mai interessati davvero alla faccenda. Quelli sì sono luogo comuni aridi, parziali, sclerotici. Capisco (e condivido) l’atteggiamento ferreo, nei confronti dell’insopportabile spazzatura para-ufologica, ma non porta frutti reagire di pancia (o di testa) per poi cadere nel qualunquismo negazionista (sì, sei veramente chiuso di mente, ma solo perchè non sai nulla -spero per te-, evidentemente). Se tante parole ti sono poi necessarie solo per fare “quello che vuole fare il serio”, finirai esclusivamente per sproloquiare qualche banalità scettica sul tuo blog e alimentare i falsi miti, esattamente come fanno -in senso contrario- i vari mistificatori. Se vuoi fare qualche passo verso la comprensione del fenomeno ti si richiede molto di più: in primis accettare il fatto che non tutto quello che avrai davanti corrisponderà perfettamente alla tua logica. Non è il fenomeno che deve piegarsi alla tua logica, ma è la tua logica che deve cercare di comprendere anche il fenomeno. C’è una bella ed enorme differenza.
    A parte la polemica (sì, su queste cose mi scaldo, me ne scuso) a me preme, tra le altre cose ovvie, che l’atteggiamento del ridicolo di stampo scientista (ignorante o retorico-propagandistico che sia) smatta di infettare lo studio scientifico REALE, del fenomeno ufo, già così penalizzato da altre ambiguità. Lo scetticismo negazionista gratuito è una strada che non porta da nessuna parte. Nessuna.
    Sta a te dimostrare autenticamente cosa ti preme fare: spalare m**da sul fenomeno, fare quello che si sente più furbo e disincantato degli altri, o aiutarne davvero lo studio e la comprensione.

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  13. Gabriele ha detto:

    Cos’è, ti cazziano e all’improvviso diventi “buono”? Mi dispiace ma non attacca.

    Sputi insulti a ogni post e sarebbero gli altri ad accusarti “infantilmente” di essere dogmatico. Ripeto: leggi quello che ho scritto. È contro chi esige che gli alieni siano una spiegazione sensata degli oggetti volanti non identificati che me la prendo.

    Esigi che in scienza valga il diritto romano – ossia non solo attribuire valore di realtà al contenuto delle testimonianze ma addirittura pretendere di studiare questa presunta realtà attraverso di esse, per mandato – ma sono gli altri che piegherebbero i “fenomeni” alla loro logica, mentre sei tu che pretendi che si ridefinisca il concetto di fenomeno”. Magari sei pure “contattista”.

    Pretendi che valga il principio di autorità ma quando ti chiedono di applicarlo al consenso scientifico, ti rifiuti di farlo perché voi siete gli impavidi che sperimentano sul campo e tutti gli altri non sanno un cazzo. Guarda che non è colpa della “scienza accademica” se non siete minimamente considerati a livello scientifico. C’è anche un’altra possibilità.

    Parli di “vera scienza”, smarcandoti così da quella “accademica” che sarebbe “ferma agli anni ’50”, arida e sclerotica ma accusi gli altri di essere loro a sproloquiano banalità. Guarda che non è pestando forte i piedini che si impongono “nuovi paradigmi”. I “fatti” in scienza si misurano. Non c’è rivista scientifica che rifiuterà uno studio serio che dimostri in modo rigoroso ed evidente che per un certo fenomeno è possibile solo una spiegazione che vada oltre le conoscenze acquisite. Se verranno confermate le misure sui neutrini ultraluminali accadrà persino presto.

    Quando arriveranno i vostri li leggerò volentieri.

    Per il momento penso che continuerò a scrivere nel mio blog cercando di smontare le bufale che incontro e a a sostenere che o si crede o si pensa.

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    • W.B. ha detto:

      ma ti leggi? mi costringi a perdere un sacco di tempo a puntualizzare.. ma vabè.. facciamo questo sforzo, nella speranza che tu sia più onesto e meno pregiudizievole di quello che palesi in certi atteggiamenti

      cit:”Cos’è, ti cazziano e all’improvviso diventi “buono”? Mi dispiace ma non attacca.

      Sputi insulti a ogni post e sarebbero gli altri ad accusarti “infantilmente” di essere dogmatico. Ripeto: leggi quello che ho scritto. È contro chi esige che gli alieni siano una spiegazione sensata degli oggetti volanti non identificati che me la prendo.”

      ti sembro diventato buono? non attacca? Beh, semplicemente in genere quando nonostante alcune bestialità intravedo per lo meno buona fede, e nel contempo mi rendo conto di aver esagerato un pochino, trovandomi di fronte ad una persona che forse “non lo fa apposta”, che proprio non ci arriva, cerco di abbassare i toni. Non sono uno che continua imperterrito sulla propria solfa; sono pronto a ricredermi, e a non attaccare chi non è ben consapevole della propria inadeguatezza.
      Tornerò dopo sullo sputare insulti (dove???? quando ti avrei insultato?). Tu dice esigere.. è un termine forzato, che già di per sè la dice lunga sui tuoi modi, ma vabè: parliamo come se fossimo tra persone intelligenti, abbastanza istruite, e informate onestamente, scientificamente e obiettivamente sul fenomeno: quella E.T. è assolutamente una delle IPOTESI possibili, degna di esistere in ambito logico razionale. Negarlo è assurdo (sempre che si parli tra persone intelligenti eh), tant’è che secondo alcuni SCIENZIATI ed ESPERTI, come ad esempio il già citato gruppo responsabile del rapporto COMETA, fatto di scienziati e militari al massimo grado di competenza SPECIFICA, quella E.T. in seguito alla valutazione complessiva dei soli dati scientifici a disposizione, resterebbe quella più probabile. Ora, tu puoi anche dissentire, e ci sono altresì molti altri scienziati (bisogna vedere quanto esperti) che non ritengono questa ipotesi la migliore, ma nessuno dotato di un certo raziocinio negherebbe mai la plausibilità della cosa. Se sei in grado, dall’alto delle tue competenze, spiegami perchè secondo te è una stupidaggine. E la finisco qui, su questo, giusto per non infierire.

      cit: “Esigi che in scienza valga il diritto romano – ossia non solo attribuire valore di realtà al contenuto delle testimonianze ma addirittura pretendere di studiare questa presunta realtà attraverso di esse, per mandato – ma sono gli altri che piegherebbero i “fenomeni” alla loro logica, mentre sei tu che pretendi che si ridefinisca il concetto di fenomeno”. Magari sei pure “contattista”.”

      Contattista?? Ma ti rendi conto della tua risibile pregiudizievole fantasia? Da cosa desumeresti che sono un contattista??? Secondo te il GEIPAN (sai almeno che cos’è?) assumerebbe per le indagini un contattista?? grandi risate..
      Comunque.. daje con sto diritto romano.. sei un laureando in legge? La questione delle testimonianze è un argomento molto dibattuto fra i ricercatori, in parte sei scusabile- in parte-
      Non ho mai detto che la testimonianza abbia un valore oggettivo di realtà fattuale, ma che ha un valore indiscutibile, indicativo di partenza (oltre che staistico e sociologico), per molte ragioni utili, come ad esempio dirigere pertinentemente esperimenti e studi. Averle è sempre meglio e più utile che non averle. Al contrario ignorarle sistematicamente oltre ad essere un’arrogante, ingiustificabile presa di posizione antiscientifica (che nessun ricercatore degno di questo nome si sogna di fare), priverebbe di un sacco di spunti utili chi ha interesse nello studio del fenomeno. Semplicemente non avrebbe nessun senso farlo, sarebbe irrazionale. Secondo te perchè praticamente tutti i servizi segreti del pianeta raccolgono da 60 anni meticolosamente ogni singolo avvistamento, quand’anche inverosimile? Ma ti rendi conto della bestialità che vai dicendo? Se non si può prendere come assunto reale, su cui basare teorie ed ipotesi, un elemento testimoniale è comunque realistico quando sortisce da osservatori esperti, e diventa da utile, a volte indispensabile dal momento in cui esso assume un valore statistico. L’aneddotica non ha nessun valore di importanza scientifica? D’accordo ma è comunque, semplicemente UTILE.
      Poi rigira le mie parole come vuoi (piegare i fenomeni), ma la sosatanza non cambia: ribadisco che non sei tu che puoi decidere come debba presentarsi il fenomeno. Se vuoi davvero studiarlo puoi semplicemente prendere atto del suo manifestarsi e cercare di adeguarvi le tecniche d’indagine a disposizione, senza avere la certezza che esse siano sufficienti per comprenderlo appieno (purtroppo la realtà è questa, per questo si cercano nuovi strumenti e nuove metodologie di indagine, scientifiche e non).
      In fine, io non ho mai avuto la fortuna di avere un avvistamento particolare, ma ho intervistato alcuni testimoni, in genere persone molto credibili: il giorno che magari capita a te (te lo auguro), di assistere a qualcosa di incredibile, capirai appieno il limite della conoscibilità umana in queste cose e proverai la frustrazione di aver avuto davanti la prova dell’ esistenza di un qualcosa di profondamente anomalo, e di non poterne far altro che un racconto.

      cit:”Parli di “vera scienza”, smarcandoti così da quella “accademica” che sarebbe “ferma agli anni ’50″, arida e sclerotica ma accusi gli altri di essere loro a sproloquiano banalità. Guarda che non è pestando forte i piedini che si impongono “nuovi paradigmi”. I “fatti” in scienza si misurano. Non c’è rivista scientifica che rifiuterà uno studio serio che dimostri in modo rigoroso ed evidente che per un certo fenomeno è possibile solo una spiegazione che vada oltre le conoscenze acquisite. Se verranno confermate le misure sui neutrini ultraluminali accadrà persino presto.”

      Allora: se tu avessi anche solo un minimo contatto con qualche scienziato di buon livello, interessato allo studio dei fenomeni aerei sconosciuti, sapresti che le cose da qualche anno stanno cambiando, ma che non è affatto un buon viatico per la carriera mostrare di essere interessato allo studio degli ufo: di per sè è un controsenso assurdo, poichè è vero che un astrofisico abbia tante cose importanti su cui dirigere il proprio interesse scientifico specialistico, ma è altrettanto vero che i fenomeni sconosciuti che chiamiamo genericamente ufo abbiano potenzialmente dei risvolti straordinari; anche solo in termini energetici ad esempio. Inoltre è un fenomeno che seppur sfuggente è concreto, e che resiste misterioso da molte decadi, come ben pochi altri: è evidente a chiunque quanto varrebbe certamente la pena identificarne anche solo la natura. Però, in parte per la ridicolizzazione sistematica istituzionale dei vecchi tempi, la quale ha insistito nel denigrare il fenomeno per l’evidente imbarazzo in termini difensivi che provocava in seno ai governi, in parte per i risvolti macchiettistici di certe mistificazioni, nell’ambiente scientifico sono stati pochissimi coloro che sono riusciti ad addentrarsi pubblicamente nel fenomeno senza lasciarsi le piume. Per questo esiste davvero un “accademia” retrograda, ovvero uno zoccolo duro, pregiudizievole costituito da scienziati che ancora ridacchiano di fronte ai colleghi che si dedicano allo studio degli ufo, come se fossero degli svitati. Ti sembra corretto? ti sembra razionale? Eppure è così: se tu conoscessi qualcuno di questi sapresti che è così. Infatti c’è ancora gente (scienziati) che bofonchia di teorie jungiane, allucinazioni di massa, etc. pur non avendo la minima idea degli sviluppi recenti dello studio del fenomeno, ricalcando stereotipi scientifici fermi a 50 anni fa. Per fortuna le cose stanno cambiando, anche perchè è diventato evidente che ogni governo, segretamente, ha sempre preso molto seriamente lo studio scientifico degli ufo, tanto da farne una questione di segreto di stato.
      Non siamo ancora a livello di pubblicazione, oviamente, se no non saremmo qui a discuterne: proprio per questo è essenziale smetterla con queste stupide posizioni ostruzionistiche. Come ha proposto Massimo Teodorani, recentemente al Parlamento Europeo,tra gli scienziati e i militari dei paesi europei ci dovrebbe essere massima collaborazione e condivisione dei dati, cosa che purtroppo ancora non c’è.

      cit: “Quando arriveranno i vostri li leggerò volentieri.
      Per il momento penso che continuerò a scrivere nel mio blog cercando di smontare le bufale che incontro e a a sostenere che o si crede o si pensa.”

      I vostri? Voi chi?? lo vedi il tuo pregiudizio patetico? Non esiste un te + la vera scienza, e un me+ gli ufologi, ma un te che sa poco o niente e si riempe la bocca di banalità pseudoscientifiche pescate da internet, frutto di una cultura approssimativa di stampo razionalista-scientista vissuta con una mentalità rigidamente autoreferenziale (che poi sia un rigurgito determinato dalla pochezza dell’ufologia grezza, non è comunque una giustificazione), e un me che segue da anni la faccenda e si aggiorna costantemente in mezzo a coloro che studiano effettivamente il fenomeno, ma che soprattutto conosco molto bene scienziati di primissimo livello ed esperti serissimi del settore che studiano e lavorano al massimo livello immaginabile. Come vedi non so chi si possa nascondere dietro al dito della scienza, con la presunzione di essere dalla parte della ragione e della razionalità.. Ti ribadisco il consiglio: nonostante non mi interessa il perchè tu ti metta a sbufalare falsi (cosa che faccio anch’io da anni), se ti interessa davvero approfondire il fenomeno liberati dai tutti questi pregudizi.

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  14. Gabriele ha detto:

    La faccio corta (per modo di dire).

    Il rapporto Cometa non è stato fatto da “validi scienziati”. È il prodotto di gente legata all’ambiente militare francese, prevalentemente ingegneri in armamenti, esperti in difesa o robe simili. Torno a chiedere per quale strano motivo dovrei considerare affidabile una qualunque affermazione di un militare. Se c’è una categoria che per statuto dice ciò che gli viene ordinato e dove la rigidità è considerata un merito, sono i militari. Non ci sono fisici, psicologi, biologi, meteorologi, astronomi, esperti in materiali, statistici o sociologi ma – al massimo – ingegneri. Il rapporto, per quanto possano essere competenti i redattori, non è stato sottoposto a peer-review e non propone teorie verificabili o falsificabili. Dunque, al riguardo, il mio parere vale quanto il tuo.

    L’ipotesi “astronave aliena” ha lo stesso valore scientifico dei fantasmi. Può darsi che esistano? Sì. Nessuno può confermarlo e nessuno può escluderlo. Teiera di Russel. Siamo a un punto morto, a meno di non arrivare a

    Dal punto di vista della fisica ipotizzare astronavi in grado di raggiungere la velocità della luce significa gettare al macero teorie come la Relatività e la Meccanica Quantistica o comunque ipotizzare qualcosa di completamente diverso. Dici che nulla lo vieta? Vero.

    Però queste due teorie, oltre ad essere provate da una quantità impressionante di verifiche dirette (esperimenti) e indirette (osservazioni), oltre a vantare la quantità di successi più alti a livello di predizioni (ossia di tentativi di falsificazione fallite), sono la base della tecnologia moderna. Devo rinunciare a queste perché secondo un oscuro ingegnere la spiegazione più sensata di quello che qualcuno gli ha raccontato di avere osservato è un’astronave aliena? O perché non è in grado di proporre una spiegazione fisica in base ai pochissimi dati disponibili? No, grazie. Sarebbe come accettare l’Intelligent Design come teoria scientifica. Quanto all’alternativa, quando costui mi proporrà un modello sensato, direttamente verificabile o in grado di fare predizioni falsificabili, basato su misurazioni ripetibili allora se ne riparla. Prima di allora considererò le sue affermazioni al più una congettura; affascinante quanto ti pare, ma niente di più di una congettura.

    Sui fantasmi si può fare un parallelo praticamente speculare. C’è un sacco di gente che parla di esperienze pre-morte, di voci, di visioni e ci sono persone che studiano queste cose con metodi (secondo loro) scientifici e che propongono congetture (secondo loro) sensate e (sempre secondo loro) sostenute da scienziati all’avanguardia che hanno il coraggio di sfidare la scienza accademica, le cui spiegazioni sarebbero semplicistiche e inaccettabili; i primi degni di fede e validissimi; i secondi (ossia tutti gli altri, premi nobel compresi) quasi dei cialtroni arroccati su posizioni di conservazione (mente chiusa, cambio di paradigma, conservatorismo, scetticismo negazionista: il solito armamentario retorico). Queste congetture però contraddicono tutte o quasi le conoscenze fin qui acquisite. Magari sbaglio o sarò superficiale, ma per il momento preferisco le conoscenze acquisite e lascio i fantasmi ai loro sostenitori fino a che non porteranno prove convincenti.

    Il fatto è che pure io ho qualche “contatto” con scienziati di buon livello; ma soprattutto leggo quello che gli scienziati scrivono e so che la quasi totalità della comunità scientifica non si sogna nemmeno di prendere seriamente in considerazione l’equazione “UFO = astronave aliena” (nei termini che ti ho esposto). Non è questione di ostracismo o paura di fare una brutta figura: semplicemente, le congetture non hanno la statura di ipotesi. Affermazioni eccezionali richiedono prove eccezionali. Fuori le prove.

    Sulle testimonianze, a parte l’ovvia considerazione sull’utilità che ti concedo (è ovvio che ci si muova sulla base di segnalazioni) mi sono già espresso: la scienza studia le testimonianze quando sono i soggetti a essere studiati (in psicologia) o quando sono le testimonianze/opinioni ad essere studiate (statistica/sociologia). Nessun peer-reviewer (in fisica) lascierebbe mai passare come fatto il presunto oggetto di testimonianze anche concordi. John Mack, degnissima persona e valido scienziato spinto solo dal desiderio di far del bene, sosteneva la realtà del fenomeno abduction sulla base di una tecnica discutibile e inaffidabile come l’ipnosi regressiva: gli andò malissimo.

    Non ho altro da aggiungere. Ti lascio crogiolare nella tua tranquillizzante illusione di essere il superesperto paladino della verità e che io sia quello autoreferenziale e antiscientifico. Sei liberissimo di pensarlo ma fino a prova contraria quello che imbastisce tutta la sua polemica sul principio di autorità sei tu…

    Cheers.

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