Gli oceani di Europa

24 maggio 2012
Gli oceani di Europa e quelli della Terra a confronto

Gli oceani di Europa e quelli della Terra a confronto (APOD)

Europa (con Io, Ganimede e Callisto) è uno dei satelliti di Giove scoperti nel 1610 da Galileo Galilei. Con i suoi 1670 km di raggio è appena più piccolo della nostra Luna (1737 km) e la sua massa è il 65% di quella del nostro satellite. Ruota intorno a Giove volgendogli sempre la stessa faccia in poco più di 3,5 giorni terrestri a una distanza media di circa 670 mila chilometri.

La sua superficie è completamente coperta di ghiaccio d’acqua. Ci sono pochi crateri ed è evidente una continua rigenerazione della superficie, un po’ come avviene ai poli della Terra quando si forma il pak.

Quant’acqua c’è su questa luna?

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Quattro ingredienti per un cocktail catastrofista

12 maggio 2012
Enorme macchia solare

Torino, 9/5/2012: grande macchia solare visibile a occhio nudo al tramonto e all’alba (Stefano De Rosa).

Da una domanda  un lettore dell’Osservatorio Apocalittico è uscita una risposta che può quasi passare per un articolo, per cui la pubblico…

«… Un mostro minaccia la Terra: è la tempesta solare gigante. Una gigantesca nube di energia sta mettendo a rischio l’intero sistema solare. Piramidi che lanciano raggi di luce verso il cielo etc.

Che sta succedendo? Effetto 2012 o notizie segrete non rivelate per non creare panico?»

G. M.

In tempi di crisi e di attività solare crescente questo genere di bufale è un evergreen e non c’è smentita che tenga. È proprio vero che l’erba cattiva non muore mai…

Andiamo con ordine…

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È ufficiale: i Maya non avevano previsto la fine del mondo…

11 maggio 2012
2012: niente fine del mondo...

Ritrovamenti archeologici recenti dimostrano che i Maya pensavano a date ben oltre il 2012

È ufficiale: i Maya non avevano previsto la fine del mondo, come affermavano i catastrofisti più convinti, e nemmeno un “grande cambiamento spirituale” come sostenevano il resto dei creduloni in salsa newage…

Ne avevo già parlato nell’articolo I Maya, il 2012 e il Codice di Dresta ma ora sono gli archeologi ad affermarlo, prove alla mano.

In Guatemala una spedizione di ricercatori, diretti William Saturno dell’università di Boston,  ha annunciato i primi ritrovamenti di una serie di scavi finanziati dalla National Geographic Society. In un piccolo edificio ricoperto da terra e alberi in quella che doveva essere la periferia dell’antica città maya di Xultún, abbandonata 1200 anni fa sono stati portati alla luce degli stupendi dipinti murari perfettamente conservati e dai colori vivacissimi; e una serie di calendari che comprendono periodi temporali ben più lunghi di quelli del “Lungo Computo”, la fine del quale aveva indotto tanti a speculare sulla fine del mondo. Si tratta di tabelle astronomiche per il calcolo delle posizioni di Venere e Marte. Alcuni rappresentano periodi di tempo di 7000 anni nel futuro, dunque ben oltre il 21/12/2012. Leggi il seguito di questo post »