Zanzare nella pioggia


Zanzare nella pioggia

Zanzara nella pioggia

Secondo un articolo di ricercatori del Georgia Institute of Technology e della Harvard University, pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) ci sarebbe la risposta a un dubbio che da sempre attanaglia l’umanità: come fanno le zanzare a sopravvivere alla pioggia?

Togliamoci subito questo dubbio amletico: rischiano di essere schiacciate al suolo dalle gocce solo se volano troppo basse; altrimenti – grazie alla loro massa ridotta e alla loro struttura fisica elastica e resistente, sono in grado di resistere all’accelerazione provocata dalla goccia… Se vi interessano i particolari sono su un articolo nel blog di Le Scienze (qui).

Come suggerisce lo stesso articolo, una ricerca del genere potrebbe tranquillamente venir candidata al premio IgNobel per la fisica o quantomento al trofeo EtsiQuaatzi, se non fosse che l’esperimento in questione fa parte di una ricerca più vasta sui cosiddetti Micro Aerial Vehicle o MAV, micro-veicoli volanti da usare “per sistemi di di sorveglianza e operazioni di ricerca e salvataggio”…

zanzara-bufala

Zanzara-drone? No, per il momento è ancora una zanzara-bufala…

Non so voi, ma personalmente trovo piuttosto inquietante l’idea di uno sciame di micro droni telecomandati per “sistemi di sorveglianza e operazioni di ricerca“. Già ora la nostra privacy è piuttosto bistrattata, droni-elicottero telecomandati con telecamera che trasmette in tempo reale a prezzi non proibitivi  (fatevi una googlata cercando Parrot+iPad)… Ma una zanzara-robot-spia – uno scenario che pur essendo ancora fantascientifico (lo studio sulla zanzara nella pioggia dimostra che di strada da fare ce n’è ancora molta – e che la foto a fianco è una bufala) potrebbe diventare realtà in un tempo relativamente breve – forse farebbe diventare complottista anche me.

Vale dunque a maggior ragione quanto sostenevo nell’articolo Prossimamente nei nostri cieli. Considerate anche che con meno di trenta euro potete acquistare elicotteri telecomandati dalle prestazioni e dalla stabilità incredibili.

Parrot per iPad

Parrot è un drone che si guida con un iPad o un tablet Android grazie a una micro camera che restituisce una prospettiva in prima persona. Costa 300$ su Amazon.

Insomma, noi umani con la nostra misera tecnologia terrestre siamo ormai in grado di costruire macchine volanti telecomandate in grado di spiare la gente senza farsi vedere.

Per quale motivo gli alieni evolutissimi che secondo alcuni farebbero costantemente visita al nostro pianeta ma non vorrebbero rivelarsi, si ostinano a usare i loro UFO così pacchiani?

Costruiscono macchine di luce che fanno acrobazie incredibili, hanno accelerazioni spaventose, raggiungono velocità relativistiche, bucano il tessuto spazio-temporale come una cucitrice industriale con la carta e – se quello che gli interessa è studiarci senza farsi vedere – con tutta la loro incredibile tecnologia non sono in grado di costruire microsonde volanti (o anche solo portate dal vento) che potrebbero tranquillamente riprendere l’interno della casa di chiunque senza farsi minimamente notare?

Mi chiedo per quale motivo eBay non apra dei negozi on-line per visitatori di altri pianeti…

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