Nube interstellare killer in arrivo per il 2014?


Gli strati esterni di una stella precipitano in un buco nero.

Strati esterni di una stella precipitano in un buco nero.

Albert Shervinsky… Chi era costui?

Diversi blog dedicati ai presunti “misteri” (leggi: fuffa) stanno ripetendo la catastrofica notizia di una nube distruttiva emessa nientepopodimeno che dal buco nero centrale della Galassia e destinata a investire in pieno il nostro pianeta nel 2014.

L’Astrofisico britannico Albert Shervinsky, dell’università di Cambridge, è sicuro che una nube di polveri fuoriuscite da un buco nero vicino al centro della nostra Galassia, si sta avvicinando al nostro sistema planetario e distruggerà la Terra. ”Se la nube raggiungerà la Terra – commenta l’astrofisico –  il suo effetto sul nostro pianeta sarà come l’acqua versata su un foglio scritto con l’inchiostro, che corrode le parole e le trasforma in guazzabuglio“. Secondo lo stesso Shervinsky, la NASA tiene in segreto questa informazione temendo disordini a livello globale. La nube ha 17 milioni di chilometri di diametro. La sua composizione sarebbe qualche sostanza emessa dai buchi neri che divorerebbe la materia normale.

Dobbiamo preoccuparci?

No, naturalmente, è una cazzata tra le più ridicole; e se la cito è solo perché è un concentrato di tutto quello che deve avere una bufala per essere riconoscibile da lontano.

Cominciamo dalla fonte. Basta cercare un poco per accorgersi che la presunta “notizia” è del 2005. La “notizia” è lì in bella vista da 7 anni e i siti per creduloni di casa nostra si scatenano solo ora. Riusciamo a essere i peggiori anche in questo. La fonte è uno dei giornali più screditati del web mondiale: pravda.ru (http://english.pravda.ru/science/tech/20-09-2005/8930-sun-0/). Non è mai successo che una notizia di questo tipo ripresa da quella testata avesse un qualche barlume di verosimiglianza. Con pravda.ru si va sul sicuro: se lo dicono loro, molto probabilmente è una puttanata.

Entriamo nella “notizia” vera e propria. Il buco nero centrale della nostra Galassia è distante 27 mila anni luce. Sono 255 milioni di miliardi di chilometri, una distanza inimmaginabile. Se il Sole fosse grande come una capocchia di spillo (1 mm) il centro della Galassia si troverebbe a oltre 180 mila chilometri di distanza. Come fa questo signor Albert Shervinsky ad affermare che nel 2014 arriverà una nube proveniente dal centro della Galassia? Anche se l’avesse vista partire, nella (opinabilmente) migliore delle ipotesi potrebbe viaggiare a una velocità prossima a quella della luce e impiegherebbe quindi più di 27 mila anni ad arrivare. D’altra parte, se viaggiasse alla velocità della luce, allora nessuna radiazione da essa emessa avrebbe potuto averci già raggiunto e il sig. Shervinsky non l’avrebbe potuta vedere. Che motivi ha per sostenere che arriva dal buco nero centrale?


Perché una bufala possa essere in qualche modo credibile deve sempre appoggiarsi a qualcosa di noto e verificabile. La notizia vera è che potrebbe essere stata individuata una nube di gas interstellare che sta per cadere nel buco nero centrale della nostra Galassia. Collegamenti tra questa nube e la nostra nube del caos? Nessuno, ovviamente! (Video INAF).

Una nube di 17 milioni di km di diametro arriva l’anno prossimo e nessuno, a parte la NASA, l’ha ancora vista? Possibile? Se l’ha vista solo la NASA come fa il nostro ineffabile astrofisico a sapere tutte queste cose? In generale, perché certe idiozie che non si avverano mai le vediamo sempre tranquillamente riportate nei peggiori siti come preziosi segreti trapelati dalle strettissime maglie della sicurezza nazionale americana?

M42, la Nebulosa di Orione, è visibile a occhio nudo, dista da noi oltre 1000 anni luce, si estende per oltre 24 anni luce e si presume abbia una densità media di 600 atomi per centimetro cubo (con una massa complessiva oltre 2000 volte quella del Sole).

M42, la Nebulosa di Orione, è visibile a occhio nudo, dista da noi oltre 1000 anni luce, si estende per oltre 24 anni luce e si presume abbia una densità media di 600 atomi per centimetro cubo (con una massa complessiva oltre 2000 volte quella del Sole).

Sempre secondo questo sig. Shervinsky, la nube agirebbe come la carta vetrata o l’acido e dissolverebbe la Terra al suo passaggio. La nebulosa di Orione ha una densità media di 600 atomi per centimetro cubo, è distante più di 1000 anni luce ed è visibile ad occhio nudo. Quanto cavolo è densa questa piccolissima nube (17 milioni di chilometri sono una sciocchezza per una nube di gas e polveri interstellari) per poterci scartavetrare via così in fretta?  E se è così densa, perché non si vede?

Facciamo un giochino (sperando di non sbagliare i conti). Supponiamo che esista una nube più o meno sferica di gas di 17 milioni di km di diametro. Supponiamo che sia 100 volte più densa della nebulosa di Orione: 60000 atomi per cm³. Avrebbe un volume di 2,57×1030 m³ e conterrebbe qualcosa come 1,54×1041 atomi. Diciamo che siano in massima parte atomi di idrogeno o di elio con qualche elemento più pesante, in media due masse atomiche standard per atomo, ossia circa 2×1,66×10-27 kg. La nostra nube avrebbe una massa complessiva di poco più di 5,13×1014 kg, 513 miliardi di tonnellate, quella di una cometa (nello specifico, due volte la cometa di Halley). Non solo, ma non tutta la nube colpirebbe la Terra. La attraverseremmo impattando con una sezione cilindrica dalla base col diametro della Terra e lungo al massimo quanto tutta la nube, dunque un volume più o meno di 2,17×1024 m³ (π×r²×h = π × 6.371.000²  × 17.000.000.000). Coi parametri di prima (60000 atomi per cm³) vengono 432 mila tonnellate, circa 4 portaerei di classe Nimitz (o una superpetroliera a pieno carico): tanto, ma di qui a scartavetrare via la Terra dall’universo ce ne passa!

Altra colossale sciocchezza è la presunta composizione della nube. In qualcuno dei blog o dei forum dediti all’adorazione della fuffa si legge qualcosa tipo «si è sempre pensato che i buchi neri si limitassero ad assorbire la materia, ma ora gli scienziati suppongono che possano anche emettere verso l’esterno qualche sostanza che divora la materia normale».

Radiazione di Hawking

Radiazione di Hawking

Stephen Hawking, il famoso matematico, fisico e cosmologo britannico, ha sviluppato una teoria basata sulla fisica quantistica secondo la quale i buchi neri dovrebbero lentamente perdere massa attraverso la cosiddetta radiazione di Hawking. Si tratterebbe però di particelle ordinarie (in massima parte fotoni termici a bassa energia) tra l’altro non emesse direttamente dal buco nero ma dovute alla natura quantistica dello spazio. Dunque, ammesso che i buchi neri evaporino, non lo fanno emettendo una sostanza che si mangia la materia. Ma anche se fosse, dal centro della galassia fino a noi, questa sostanza affamata di materia avrebbe dovuto attraversare il nucleo galattico e almeno tre o quattro bracci a spirale con tanto di stelle di ogni tipo e soprattutto estesissime nubi di gas e polveri (le stesse che ci impediscono di vedere direttamente il nucleo). Finora questa sostanza è forse stata a dieta? O ha una fame inesauribile? Se l’ha ipotizzata il sig. Shervinsky, spieghi bene lui di cosa si tratta. Altrimenti è abbastanza evidente che l’unica materia ad essere stata divorata sia stata quella grigia di chi ha pubblicato questa bufala senza verificarla, ma ho qualche dubbio che la colpa sia dei buchi neri.

Veniamo poi alla ciliegina sulla torta: la NASA sa ma tace per non gettare la gente nel caos… Fateci caso: tutte le presunte profezie internettiane rivelatesi idiozie per boccaloni ignoranti hanno come denominatore comune la NASA che tace per evitare il panico. Astronavi giganti in arrivo, inversione dei poli, Nibiru, Pianeta X, profezia Maya, tempesta solare, colomba spaziale, cometa Elenin, cometa Hale-Bopp, allineamento galattico, allineamento planetario, cinture di luce… I sostenitori di tutte queste solenni bufale per babbei indicano il silenzio della NASA come prova a favore della loro tesi ed eventuali smentite da parte della NASA come prova ancora più convincente.

Incidente con un velivolo sperimentale (la prossima volta usa la forza, Luke)

Incidente con un velivolo sperimentale (la prossima volta usa la forza, Luke!)

Il “ragionamento” è che «se la NASA tace è perché abbiamo ragione; se la NASA ci da torto è perché abbiamo ragione; visto che l’unica possibilità rimasta è che la NASA ci dia ragione allora abbiamo ragione, qualunque cosa dica o non dica la NASA». È un “ragionamento” talmente idiota da essere il vero sigillo di garanzia per le stronzate catastrofiste a sfondo astronomico e ufologico.

Mi dimentico qualcosa? Ah, sì, quella più ovvia: Albert Shervinsky, dell’università di Cambridge, non esiste.  Andate sulla rubrica on-line dell’Università di Cambridge: qui. Cercate “Shervinsky“, iniziali “A. S.”, e abilitate la ricerca approssimata (match like sounding names). Risultati: zero, nada, nothing, nihil, null, nichts… Se cercate su Google troverete riferimenti a questo nome solo a proposito di questa bufala. Non esiste un ricercatore con quel nome, non lavora a Cambridge o in nessun altro osservatorio e non c’è una ricerca che sia una che porti la sua firma.

È raro trovare casi in cui tante idiozie siano concentrate in così poche righe. In compenso ci sono un sacco di siti per focomelici cognitivi che su queste righe costruiscono congetture citando la radiazione di Hawking, la scoperta di una nube di gas interstellari che dentro al buco nero centrale sta per entrarci, ecc. Cosa non ci si inventa pur di non fare la più banale e ovvia delle verifiche… Un tizio fa un’affermazione pazzesca, di una gravità eccezionale… Informarsi su su chi diavolo sia costui non sarebbe la prima cosa da fare?

Beh, per chi è pronto a bersi una sciocchezza come questa notizia suggerisco uno scenario inquietante. Albert Shervinsky è stato fatto sparire dalla NASA, ogni riferimento alla sua vita cancellato, tutti i suoi conoscenti lobotomizzati. Sono stati i rettiliani in combutta coi grigi e Bildeberg. Il lavaggio del cervello globale l’hanno fatto con HAARP e le scie chimiche e una spruzzata di signoraggio. Prosit!

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6 Responses to Nube interstellare killer in arrivo per il 2014?

  1. claudio ha detto:

    http://www.media.inaf.it/2013/07/17/il-buco-nero-addenta-una-nube-di-gas/

    la notizia e recente non del 2005 solo che hanno esagerato le conclusioni 😉

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    • Gabriele ha detto:

      Quella della nube di gas che sta entrando nel disco di accrescimento del buco nero centrale è recente (il video nel POST è proprio quello dell’INAF).
      Quella della “nube del caos” che dovrebbe scartavetrarci via dall’esistenza è del 2005.
      Probabilmente, essendo stata pubblicata la prima, qualcuno ha pensato bene di riesumare la seconda!

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  2. claudio ha detto:

    eh si evidentemente… ma ci sono siti specializzati nel diffondere un panico gratuito anche se i nomi sono sempre quelli;) Quello che mi dispiace è che essendo un appassionato di ufologia e di astronomia grazie a queste cose anche le poche vere vengono screditate. Un saluto Claudio

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  3. Stefano ha detto:

    Mi sono imbattuto casualmente nell’articolo e l’ho trovato molto interessante. Mi sono anche tranquillizzato, però ho un dubbio: se il buco nero avesse uno stargate non potrebbe piombarci addosso alla fidata e risucchiarci nel suo orizzonte degli eventi, nel qual caso nasconderci dentro il frigo potrebbe salvarci?

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