Invece che sprecare i soldi per le onde gravitazionali …


L'antenna gravitazionale Virgo a Cascina (Pisa)

L’antenna gravitazionale Virgo a Cascina (Pisa)

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza

(Divina Commedia, Inferno, XXXIV)

All’in­do­ma­ni di ogni gran­de tra­guar­do del­la scien­za si fa sem­pre vi­vo qual­che ar­gu­to in­di­vi­duo che pontificando dal­l’al­to del­la propria sag­gez­za ci tiene a distinguersi dal vol­ga­re po­po­li­no plau­den­te e sentenzia che «in­ve­ce che spre­ca­re sol­di per “le on­de gra­vi­ta­zio­na­li” si po­treb­be pen­sa­re al­la fa­me nel mon­do».

A “le on­de gra­vi­ta­zio­na­li” po­te­te so­sti­tu­ire “il Lar­ge Ha­dron Col­li­der”, “il Bo­so­ne di Hig­gs”, “le mis­sio­ni su Marte”, “la mis­sio­ne su Plu­to­ne”, “l’es­plo­ra­zio­ne spa­zia­le” o quel­lo che più vi ag­gra­da.

A questa domanda potrei rispondere in maniera pacata e gentile come ha fatto quarant’anni fa il direttore scientifico della NASA a una missionaria in Africa che gli chiedeva che senso avevano le missioni spaziali con tanti bambini nel mondo che muoiono di fame (leggi qui la risposta). Chi oggi fa queste affermazioni su Facebook, Twitter & c. non è però un missionario sinceramente preoccupato ma un cazzone qualsiasi, per cui mi sento autorizzato ad essere meno diplomatico e benevolo…

Ci sono quelli che, ostentando un atteggiamento paternalistico, alla frase sopra premettono bonariamente un bel “in tempi di crisi” e magari fanno, con tanta ponderazione, una ragionevolissima scala delle priorità. I più spudorati invece sproloquiano sul fatto che queste scoperte sarebbero fasulle, che quei soldi verrebbero usati per finanziare gli scienziati accondiscendenti mentre le vere scoperte verrebbero tenute nascoste, magari ragliando anche e qualcosa sulle scie chimiche, lo sbarco sulla Luna (mai avvenuto), le prove dell’esistenza degli alieni (magari sulla Luna), i vaccini, ecc.; ma il messaggio resta sostanzialmente quello: non capiamo a cosa serve e ci fa sentire piccoli e ignoranti quindi non lo vogliamo.

Sentire questa puntualissima manfrina mi fa andare in bestia non tanto per l’ottusità dell’affermazione stessa, non tanto per l’evidente ignoranza di chi la fa, per la tracotanza,  per la mentalità ristretta o per l’arroganza ma fondamentalmente per l’ipocrisia.

Cervello di complottistaRazza di babbeo che parli di sprechi, lo sai a chi devi il computer che usi per riempire di idiozie i forum e le pagine di commenti? Lo sai a chi lo devi quel cazzo di telefonino che hai cambiato tre volte in due anni perché sei un imbecille che non lo sa usare? E il tuo tablet? A chi devi il GPS che ti ha portato dritto a destinazione la settimana scorsa? E la schedina dove hai memorizzato le foto di quell’obeso di tuo figlio che passa le giornate su facebook, youtube o sulla playstation? La TAC e la risonanza magnetica che ti hanno fatto per stabilire che dentro quella inutile scatola cranica che ti ritrovi tra le spalle non c’è un cazzo, ne’ un tumore ne’ un cervello (anche se questo per pietà e pudore il radiologo non ha avuto cuore di dirtelo) lo sai a chi le devi? E il web stesso, quello dove scatarri le tue puttanate, lo sai chi l’ha inventato? Quando vai al bar a vedere la partita su Sky, ti sei mai chiesto grazie a chi esistono i satelliti artificiali per le telecomunicazioni? Ti rispondo io: devi tutto ciò alle scoperte di qualche scienziato che stava facendo della ricerca di base e magari stava studiando tutt’altro. Pensaci la prossima volta che ti vien voglia di dire che il loro lavoro non vale nulla e che secondo te verrebbero finanziati inutilmente.

Soprattutto, povero ipocrita che non sei altro, quando ti viene in mente di pontificare su cos’è giusto finanziare e cosa no, cos’è degno di rispetto e cos’è invece un inutile spreco, pensa a quanto guadagnano all’anno persone come Cristiano Ronaldo, Lionel Messi o qualunque altro idolo dello sport o dello spettacolo grazie ai babbei come te; pensa ai costi della F1 o del Motomondiale; pensa a quante persone si sarebbero potute salvare coi 14 miliardi di dollari spesi per l’ultimo mondiale di calcio e quanto si spende in diritti televisivi per trasmettere una partita di calcio; pensa a quanto guadagnano Sky & c. per trasmettere puro intrattenimento: è roba più utile della ricerca, quella? Pensa alle ore che passi a scrivere idiozie sui social network, alla pubblicità che ti sorbisci, al giro di soldi che c’è dietro. Pensa ai vestiti che hai acquistato, usato una volta, chiusi in un armadio e poi buttato perché passati di moda. Pensa ai telefonini che hai buttato via perché fa tanto fico avere l’ultimo modello.

Lo zucchero più costoso del mondo

Lo zucchero più costoso del mondo

Pensa allo zucchero purissimo da 1000€ al chilo che hai acquistato credendo che possa guarirti da qualunque malattia (parlo dell’omeopatia, babbeo).

Pensa a quanto è costato in carburante e inquinamento il tuo cazzo di sale rosa dell’Himalaya e a come stanno sforacchiando quelle montagne per farti avere lo stesso identico sale che hai sempre usato; pensaci mentre te lo sciroppi con voluttà e piacere perché è incontaminato e non c’è chimica (lo dice il tuo naturopata di fiducia) anche se contiene cadmio, bromo, piombo e nichel (e soprattutto non contiene iodio); pensaci mentre lo dai ai tuoi figli che magari non vaccini per paura del mercurio (e no, non ti sto dicendo che il sale dell’Himalaya ti fa male: ti sto dicendo che sei un disgraziato se non vaccini i tuoi figli, è diverso).

Pensa alle ciliegie che hai comprato a dicembre o alle sigarette che vengono fumate ogni giorno. Pensa ai libri che ti hanno regalato e che hai accatastato senza nemmeno aprirli (e al fatto che non ti sarebbero comunque serviti a un cazzo perché sei una capra ignorante), pensa alla plastica delle confezioni che compri al supermercato, alle ore che hai passato in coda col motore della macchina acceso perché i mezzi pubblici sono così scomodi e plebei.

Pensa a tutto ciò e dimmi: chi è che a questo mondo che spreca soldi? Pensaci e stampati bene su quei due neuroni lessi che ti ritrovi che se c’è chi muore di fame non è perché viene finanziata la ricerca scientifica ma proprio perché alla gente privilegiata come noi sono consentiti tutti questi lussi. Pensaci e ricorda che, rispetto a tutto questo, quello che vien speso in ricerca scientifica è una frazione minuscola.

smphones_150x150E se comunque non riesci a fartene una ragione, pensa che la ricaduta pratica di queste scoperte non è quasi mai immediata ma c’è quasi sempre, magari indiretta. E le prove le hai in mano quando usi quel tuo cazzo di smartphone con le sue suonerie di merda, nel tablet che sfiori coi tuoi polpastrelli unti, nella fotocamera con cui fotografi i tuoi figli che rischi di rendere degli adulti ignoranti come te, nella Playstation che gli hai regalato, nel GPS che ti porterà all’agriturismo in collina dove apprezzerai i bei sapori di una volta e a chilometro zero (dopo avere imprecato perché non c’è copertura e perché avrebbero potuto far qualcosa per quella strada tutta buche, mentre la percorrevi col tuo SUV del cazzo), nel tuo computer, negli strumenti diagnostici con cui scopri se hai malattie, nella tua automobile lucida, nel televisore ultrapiatto ad altissima definizione (ma anche nel vecchio tubo catodico), nel tuo decoder o in qualunque oggetto tecnologico prodotto in questo mondo negli ultimi due secoli, compresa quella Internet di cui abusi per scrivere le tue patetiche cazzate.

3 risposte a Invece che sprecare i soldi per le onde gravitazionali …

  1. Riccardo scrive:

    Standing ovation.

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  2. Zorapide scrive:

    Quoto: un pò sopra le righe, ma hai colto nel segno.

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  3. Gabriele scrive:

    Grazie a entrambi. Sì certo, l’articolo è volutamente provocatorio e sopra le righe. Aggiungo che dei controlli sulla qualità della ricerca andrebbero fatti, eccome, perché è vero che in Italia abbiamo tanti ottimi ricercatori sottopagati, ma è altrettanto vero che c’è gente stipendiata come ricercatore che produce un paper striminzito ogni quattro anni che viene pubblicato su qualche rivista tanto improbabile quanto compiacente giusto per decenza. Ma tra questi problemi e gli attacchi alla ricerca di base da parte di analfabeti funzionali che non ne capiscono l’importanza, ce ne passa! Un conto è prendersela se la ricerca è fatta male, un conto è dire che è inutile perché non la si capisce.

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