I vaccini e Big Pharma


High cost of prescription medicineSulla questione dei vaccini vorrei proporvi qualche considerazione piuttosto banale…

Il mercato mondiale dei farmaci muove oltre 1070 miliardi di dollari l’anno (2015) [1]. Nel 2015 quello dei vaccini arrivava a poco meno di 36 miliardi [2]. L’80% dei vaccini è destinato ai paesi del terzo mondo e la maggior parte ha costi bassissimi. L’UNICEF, tanto per dire, ne compra una percentuale significativa dall’India che ha un’industria farmaceutica di prim’ordine. Il maggior produttore mondiale di vaccino anti morbillo è il Serum Institute of India. Una dose costa un dollaro. Hanno venduto quello per il meningococco a diversi paesi africani a mezzo dollaro per dose [3]. Sono anche i maggiori produttori mondiali di vaccini come numero di dosi.

Al confronto, i due farmaci più remunerativi del 2015, Harvoni per l’epatite C e Humira per l’artrite reumatoide, fanno da soli rispettivamente 18,14 e 14,95 miliardi . Da soli valgono oltre 33 miliardi, quasi come tutti i vaccini messi assieme. [4]

Quasi la metà degli oltre 1000 miliardi di cui sopra sono stati spesi in USA e Canada [1] che costituiscono appena il 7% della popolazione mondiale. BigPharma guadagna di più coi vaccini o vendendo farmaci per malattie croniche diffuse, possibilmente non mortali? Convengono di più le malattie dei paesi sviluppati, dove c’è gente che può pagarsi i farmaci, o quelle del terzo mondo?

Convengono di più anti depressivi, analgesici, antipiretici, anti infiammatori, farmaci per malattie croniche e diffuse o i vaccini? Meglio un farmaco che prendi una volta o due nella vita o qualcosa che dovrai prendere finché campi (e che più campi, più ne prendi)? Per quale motivo, se i vaccini sono un tale affare, dei 7000 farmaci attualmente in sviluppo, 1813 riguardano le varie forme di cancro e 1329 i problemi neurologici? Dal 1998 al 2014 le case farmaceutiche hanno presentato 123 farmaci contro l’Alzheimer. Solo 4 sono stati approvati. A che pro darsi tanto da fare con queste malattie se i vaccini sono questo grande business? [5]

BigPharma cerca di guadagnare il più possibile? È certamente così. Ma, altrettanto certamente, non è coi vaccini che le case farmaceutiche si arricchiscono maggiormente.

In Africa ci sono 1,2 miliardi di persone. In Asia sono 4,4 miliardi. In Europa (intesa come continente) siamo circa 740 milioni. In Nord America sono circa 580 milioni. Siamo sicuri che siano i 10/20 mila bambini che ogni anno non si vaccinano in Italia a far perdere soldi a Big Pharma?


[1] https://www.statista.com/topics/1764/global-pharmaceutical-industry/

[2] https://www.statista.com/statistics/265102/revenues-in-the-global-vaccine-market/

[3] https://en.wikipedia.org/wiki/MenAfriVac

[4] https://www.statista.com/statistics/258022/top-10-pharmaceutical-products-by-global-sales-2011/

[5] https://www.fool.com/investing/2016/07/31/12-big-pharma-stats-that-will-blow-you-away.aspx

Link utili:

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6 Responses to I vaccini e Big Pharma

  1. apheniti ha detto:

    Ogni volta che leggo “i vaccini servono alle grandi aziende farmaceutiche per fare soldi”, mi chiedo: secondo il ragionamento di questi geni, non dovrebbero essere più interessati a NON diffondere i vaccini in modo da poter guadagnare di più dalle medicine?

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    • Gabriele ha detto:

      Infatti. Venderebbero antipiretici, cortisonici, antistaminici, antibiotici, creme, pomate, talco, disinfettante e chissà cos’altro. Senza poi parlare di quanto ricaverebbero dai ricoveri. Ma nella testa di certi “geni” i soldi si fanno con i terribili vaccini. Nella maggior parte dei casi non c’è purtroppo nessuna considerazione logica che possa convincerli che sbagliano. Ci vorrebbe un … vaccino!

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  2. Ross ha detto:

    Scusate, eh, ma se i vaccini avessero come effetto collaterale (a loro noto) di produrre un generale deficit del sistema immunitario? Tale da portare, nel tempo, all’insorgere di quelle malattie, croniche e acute, che sono la gallina dalle uova d’oro delle industrie farmaceutiche? Senza contare gli ACCERTATI e REALI casi di reazioni avverse. Un epilettico a vita è un affarone. Un paralitico pure. Per non parlare di tutta la gente che campa sopra diagnosi e trattamento (trattamento, non cura, la psichiatria non cura un bel niente, tratta e basta) del cosidetto “spettro autistico”. E non venitemi a dire che i bambini autistici sono aumentati perché prima non li si diagnosticava. Non c’è stata alcuna riduzione nella diagnosi di malattie neuropsichiatriche infantili simili. E, ve lo posso assicurare, il numero di ragazzi con problemi psichici e neuropsichiatrici nelle scuole negli ultimi anni fa spavento. Vaccini? Inquinamento? Qualunque sia la causa il problema esiste. Ma pare che per i governanti il problema siano i ventimila bambini italiani che non si vaccinano…

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    • Gabriele ha detto:

      Ti rispondo brevemente

      1. Una tesi complottista delle perfide case farmaceutiche che mettono sostanze misteriose nei vaccini è del tutto equivalente al complotto delle scie chimiche. Con la differenza che per un vaccino fai uno o due richiami, mentre di scie di condensazione ne vedi in cielo ogni giorno. Per il resto servirebbe la connivenza di tutti gli epidemiologi, dei laureati in farmacologia, ingegneria farmaceutica, degli addetti delle pulizie, dei tecnici di laboratorio, dei commerciali, e di chiunque lavori per un’industria farmaceutica. Lasciamo perdere queste provocazioni puerili. Del resto i vaccini esistono, si studiano e si migliorano da 200 anni.

      2. I vaccini rafforzano il sistema immunitario, non lo indeboliscono. Contengono – come agenti infettivi inattivati o parti di essi – gli antigeni che “insegnano” al sistema immunitario (linfociti t e anticorpi) e “adiuvanti” per indurre il sistema immunitario innato a produrre nuovi linfociti.

      3. Non esiste nessuna correlazione tra vaccini e autismo. Chi supponeva questa relazione era un truffatore che ha tentato di screditare i vaccini esistenti a favore del proprio in combutta con un avvocato senza scrupoli specializzato in risarcimenti per danni da vaccino.

      4. Le reazioni avverse gravi sono un caso su un milione. Guardati i risultati dell’osservatorio sui danni da vaccino della regione Veneto. Il resto sono cazzate dovute al fatto che in Italia un giudice può permettersi di stabilire che un presunto danno da vaccino è reale sulla sola testimonianza di un perito di parte.

      5. Sì, ti vengo proprio a dire che le diagnosi di autismo sono aumentate, per poi stabilizzarsi nell’ultimo decennio. Rispetto al passato sono cambiati i sistemi di diagnosi e la stessa definizione di autismo. Tra l’altro, aumentano continuamente le evidenze che l’autismo insorga durante la gestazione, periodo durante il quale in genere si evitano i vaccini. Tu hai ricerche epidemiologiche che affermino il contrario o devo fidarmi della tua parola?

      6. Credo che la sanità pubblica debba occuparsi contemporaneamente di più cose. In particolare, è bene evitare che le paturnie di genitori un po’ egoisti, disinformati e spaventati da ciarlatani senza scrupoli, possano far crollare il livello di vaccinazione nella popolazione e portare a casi come il bambino di Monza morto per morbillo.

      Per concludere, volendo fare una classifica, le istanze degli anti vaccinisti vengono sicuramente molto dopo quelle di chi ha un parente immunodeficiente. Prima le cose reali. Per i problemi inesistenti possiamo attrezzarci in un secondo tempo, magari quando la malattia è eradicata, com’è successo per il vaiolo, come a breve accadrà per la polio e come – speriamo in futuro accadrà anche per le altre infezioni che possono essere rimosse col vaccino.

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      • Ross ha detto:

        Sul morbillo si stava meglio quando si stava peggio. Nel senso che prima dei vaccini la stragrande maggioranza dei contagi avveniva in bambini in età scolare, quando la malattia è più controllabile e raramente portava a complicazioni. L’immunità era a vita, perché le persone entravano in contatto con il virus circolante e la rinnovavano. Ora, dopo decenni di vaccino, i casi si verficano negli adulti, o perché non vaccinati o perché l’immunità data dal vaccino non è più efficace, e, cosa più grave e IRRISOLVIBILE, fra i bambini molto piccoli, perché le mamme vaccinate non trasmettono l’immunità ai figli, come avveniva prima. Si parla di aumentare la copertura, ma significherà doversi sottoporre tutti e per sempre a richiami almeno decennali. Gnam gnam big pharma… Poi. Dimmi per quale malattia neuropsichiatrica veniva scambiato prima l’autismo. Come ho detto all’aumento delle diagnosi di autismo non è corrisposta la diminuzione di diagnosi di malattie simili, ergo è un disturbo in aumento esponenziale. Personalmente non ricordo di aver mai nemmeno visto un autistico prima degli anni 90. Ora non c’è scuola che non ne segua almeno due o tre, oltre a tutti gli altri disturbi simili. Su Wakefield sei disinformato. Lo studio ritirato presentava solo un vizio burocratico di forma. La radiazione, dopo gli ultimi casi vergognosi verifcatisi in Italia (si radia chi presenta posizioni caute e coscenziose sui vaccini, non chi monta protesi inutili per guadgnarci) è sul punto di diventare una medaglia al valore. Immunità d gregge: il tetano non è contagioso, l’epatite b, resa obbligatoria in Italia a seguito di tangente da mezzo miliardo di lire, si trasmette solo con sangue e rapporti sessuali. A che pro vaccinare i neonati? Ultima e poi mi fermo: di varicella e influenza evidentemente si moriva anche trent’anni fa, ma nessuna industria si sognava di cercare un vaccino. Perché? Lo si capisce dai documenti uffciali dell’Oms, nota organizzazione complottista: fino all’inizio degli anni 90 agli stati venivano forniti vaccini dal prezzo calmierato in cambio dell’obbligo vaccinale. Sto parlando dei tre quattro tradizionali. Poi il mercato è stato liberalizzato. Come molti altri. I vaccini, oggi, sono un business in costante crescita, per cui si prevedono (l’oms) guadagni futuri enormi. Dimenticavo: in molti paesi del terzo mondo la copertura vaccinale è altissima, oltre la soglia (fuffa, perché dovrebbe riguardare l’intera popolazione, la cui immunità d vaccino dovebbe essere controllata almeno ogni 5 6 anni) del 95%, ma la mortalità infantile è comunque altissima. Perché? Per lo stesso motivo per cui i decessi da malattie infantili erano casi rari già prima dell’introduzione dei vaccini, nei paesi avanzati: acqua pulita, refrigerazione, alimentazione adeguata, fogne interrate eccetera eccetera. Che è poi lo stesso motivo per cui non ci sono più, senza bisogno di vaccini, epidemie di peste e tubercolosi (ricomparsa però fra chi vive ai margini e in eccessiva promiscuità). Domanda: so bene come agisono i vaccini, ma quella che tu chiami tesi complottista potrebbe essere un effetto imprevisto, ovvero: siamo certi che indurre numerose risposte anticorpali in un organismo ancora fragile, nel giro d pochi mesi e sostanzialmente fregandosene delle condizioni e dell’anamnesi del suddetto organismo, rafforzi il sistema immunitario nel suo complesso? Reazioni future comprese?

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      • Gabriele ha detto:

        1. Lo studio di Wakefield è stato ritirato e lui è stato radiato perché ha falsificato i dati. Scelse i dati favorevoli alla sua tesi ignorando gli altri. Il cherry picking in una ricerca scientifica si chiama truffa deliberata e non un vizio burocratico di forma.

        2. Questa la mortalità in Italia quando secondo te “si stava meglio”: qui. Si sta molto meglio ora, fidati. I guadagni coi vaccini di BigPharma sono quelli che ti ho mostrato sull’articolo: marginali. Aumenteranno sicuramente se – come pianificano le case farmaceutiche – riusciranno a produrre vaccini per altre malattie.

        3. L’autismo, prima della definizione della malattia, non veniva proprio diagnosticato. Veniva banalmente definito “ritardo mentale” e spesso i casi non erano noti/seguiti al/dal SSN. In ogni caso non è causato dai vaccini, per cui la discussione è oziosa.

        4. I casi di radiazione in Italia non sono vergognosi: sono pochi, purtroppo. Dovrebbero essere di molti più. Andrebbero espulsi quelli che somministrano omeopatici o altra paccottiglia quando sarebbero necessari farmaci veri, gli hameriani tutti dal primo all’ultimo e sicuramente chi invita a non vaccinare i propri figli su basi scientifiche inesistenti. Per fortuna sono una minoranza, per quanto dannosa.

        5. Il tetano non si trasmette ma è altamente mortale. Giustissimo l’obbligo in età pediatrica e si dovrebbero fare regolarmente i richiami. Il vaccino è efficace ma purtroppo non difende a lungo.

        6. Per fortuna, nonostante la tangente di Poggiolini, è stato lasciato l’obbligo di vaccino contro l’epatite B; che si trasmette fondamentalmente per scambio ematico (tant’è che il 30% dei contagi non è riconducibile a rapporti sessuali) ed è uno dei virus più resistenti. Pungendoti con un ago infetto dal sangue di un malato di HIV hai lo 0.3% di probabilità di ammalarti; con l’epatite B siamo al 30%. Rimane attivo in una goccia di sangue secco anche dopo una settimana. Basta un graffio o addirittura un morso (è capitato). Cito qualche dato. Tra il 1992 e il 1996, “in Italia sono stati segnalati 14.348 casi di epatite virale B per i quali si possono prevedere nei prossimi anni un’evoluzione 3-4.000 cirrosi e un migliaio di carcinomi in buona parte evitabili con il vaccino” [1]. Per l’epatite B “l’andamento complessivo negli anni dal 1985 al 2016 mostra che il più drastico decremento è avvenuto a partire dal 1991 in seguito all’introduzione della vaccinazione universale obbligatoria per tutti i nuovi nati e per i dodicenni” [2]

        7. Nei paesi del terzo mondo la mortalità è alta dove non ci si vaccina. Dove ci si vaccina di più la mortalità cala. Quella del morbillo, per esempio, è in forte calo nel mondo proprio grazie alle campagne di vaccinazione in Africa. Tra il 2000 e il 2007 il calo nella mortalità è stata del 74% a livello mondiale [3, 4] e senza che le condizioni igienico-sanitarie/nutrizionali in quei paesi siano sostanzialmente migliorate nel frattempo.

        8. Quando nasci, entri in contatto con centinaia di migliaia di antigeni. Nei dodici vaccini obbligatori ce ne sono attualmente meno di 200. Una puntura di zanzara ti espone a qualche migliaia. Non c’è sovraccarico del sistema immunitario e tra gli antigeni cui ti esporresti con la malattia ci sono comunque anche quelli presenti nei vaccini. La tesi complottista proprio non sta in piedi.

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