8×1000: ora anche basta

2 maggio 2010

Semplicemente fantastico!

«Paradisi fiscali; risarcimenti alle vittime di pedofilia; campagne di disinformazione su bioetica, omosessualità e lotta all’AIDS; un quarto del patrimonio immobiliare italiano; esenzione dall’ICI; condizionamento della pubblica istruzione; ingerenze nella politica; sfruttamento dell’ignoranza e della superstizione; speculazione sul dolore e sulla paura della morte; aiuti alle peggiori dittature fasciste; camauri di ermellino estone; anelli d’oro a cassettate; scarpine di Prada; viaggi in giro per il mondo…

Con l’8 per 1000 alla Chiesa Cattolica avete fatto molto. Ora anche basta, eh?»

www.donzauker.it

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Petizione per Agora, il film su Ipazia di Alessandria

18 ottobre 2009
Rachel Weisz nel ruolo di Ipazia

Rachel Weisz nel ruolo di Ipazia

Il regista ispano-cileno Alejandro Amenabar (che ha diretto film come “Apri gli occhi”, “Mare Dentro” e “The Others”) ha terminato da tempo di girare un film intitolato “Agorà” sulla vita di Ipazia, filosofa, matematica e astronoma, ultima erede della scuola platonica riportata in vita da Plotino presso Alessandria d’Egitto, città dove è vissuta nel IV secolo dC e dov’è stata barbaramente uccisa a causa del fondamentalismo religioso del suo tempo.

Il film, presentato fuori concorso a maggio al festival di Cannes, è in uscita in questi giorni nelle sale spagnole. Si tratta in effetti un atto di accusa contro tutti i fondamentalismi e in questo senso sta facendo discutere (si veda ad esempio “La Weisz fa paura al Vaticano” su La Stampa, o “Il film che l’Italia non vedrà“, sempre su La Stampa).

È un film che nel nostro paese non mancherà di sollevare polemiche, dato anche il clima infuocato della nostra politica: i fondamentalisti che massacrarono e uccisero Ipazia (i parabolani) erano cristiani ed agirono col silenzio-assenso, se non addirittura sotto il mandato, del vescovo Cirillo diventato in seguito San Cirillo di Alessandria, considerato dal cattolicesimo dottore della Chiesa.

In Italia – visto chi sono i cattivi nel film – sembra ci siano ci sono state forti resistenze e difficoltà a trovare un distributore. È l’ostracismo che subiscono da noi i film che in qualche modo mettono in discussione la religione cattolica, sia pure nelle sue frange più fondamentaliste. La stessa sorte è capitata, per esempio, a “Religiolus – Vedere per credere“.

Fortunatamente ora la situazione sembra essere sbloccata e il film dovrebbe debuttare nelle sale italiane venerdì 23 aprile 2010.
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Iraq, una guerra illegale

3 agosto 2009

Tempo fa scrissi qualche riga sulla questione della Guerra del Golfo. Oggi che gli attori di quella vicenda sono quasi tutti usciti di scena in un modo o nell’altro e che anche gli USA si apprestano a “disimpegnarsi” da quella parte del mondo, quelle righe mi son ricapitate tra le mani e mi va di pubblicarle qui…

3 Agosto 2009

22 Dicembre 2004

Iraq

Iraq

Ha fatto molto scalpore in questi giorni la dichiarazione del Segretario Generale dell’ONU Kofi Hannan, secondo il quale la guerra mossa da Stati Uniti e Gran Bretagna all’Iraq sarebbe stata illegale (BBC).

Esistono in effetti delle ragioni di diritto internazionale che confermano la clamorosa dichiarazione di Kofi Hannan e il Segretario Generale delle Nazioni Unite è un diplomatico, anzi: è il principe dei diplomatici, dati il suo ruolo e la sua posizione. Il suo messaggio, tuttavia, è tutto fuorché diplomatico – ad essere onesti è brutalmente politico – e le motivazioni formali non sono troppo interessanti. Vediamo quindi cosa rende questo conflitto illegale nella sostanza.

A parte il dato ormai acquisito che nessuno degli attentatori dell’11/9 era iracheno, c’è stata una commissione – la commissione 11/09 – nominata dal Congresso degli USA e dal presidente Bush, che ha stabilito ufficialmente che tra gli attentati del 11/9 e l’Iraq non c’era alcun rapporto, così come non c’era alcun rapporto tra il governo irakeno e il terrorismo internazionale di Al Queda.

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