L’omeopatia uccide

28 maggio 2017

Il 4 giugno 2013 alcuni senatori pentastellati hanno presentato un disegno di legge per il riconoscimento dell’omeopatia come metodica terapeutica (n. 768). Untitled2I loro nomi sono Maurizio Romani, Elena Fattori, Ivana Simeoni, Paola Taverna (quella convinta che a stabilire se i vaccini causino o meno l’autismo possa essere un tribunale), Lorenzo Battista, Enza Blundo (quella della magnitudo dei terremoti), Alessandra Bencini, Bruno Marton, Michela Montevecchi, Giuseppe Vacciano, Laura Bottici, Nunzia Catalfo, Ornella Bertorotta, Giovanna Mangili, Maurizio Buccarella, Andrea Cioffi e Stefano Lucidi (*).

Ieri 27 maggio 2015 un bambino di 7 anni è morto ad Ancona per un’otite bilaterale che avrebbe potuto essere curata in pochi giorni con un antibiotico. I genitori, convinti sostenitori dell’omeopatia, l’avrebbero affidato alle cure omeopatiche proposte dal loro medico omeopata invece che farlo vedere dalla pediatra di famiglia. Questo medico avrebbe visitato il piccolo in due occasioni prescrivendo dei preparati omeopatici. Il bambino è peggiorato fino a che l’infezione non ha raggiunto il cervello. È morto in due settimane…

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Che fine hanno fatto gli elfi?

22 aprile 2014

albumconcerto“Album Concerto” è uno stupendo disco del 1979 dove i Nomadi nella prima formazione e Francesco Guccini cantano e suonano delle canzoni una più bella dell’altra. Nell’introduzione di Statale 17 Guccini spiega che “gli americani ci fregano con la lingua”. Un conto è dire “Quella sera partimmo John, Dean e io sulla vecchia Pontiac del ’55 del babbo di Dean e facemmo tutta una tirata da Omaha a Tucson”. Un altro è togliere i riferimenti americani e dire “quella sera partimmo sulla vecchia millecento del babbo di Giuseppe e facemmo tutta una tirata da Piumazzo a Sant’Anna Pelago”… Non è la stessa cosa.

Qualcosa di molto simile capita oggi quando si accenna a temi legati al paranormale. “Ho sentito un rumore, mi son girato e c’era uno gnomo” oggi suonerebbe ridicolo; “ho avvertito come una vibrazione e mi è apparsa un’entità di luce” invece è affascinante, al limite del verosimile: suona quasi credibile anche a me!

I fantasmi, gli elfi, gli gnomi, gli unicorni, i draghi che popolavano le leggende e le storie popolari dei secoli scorsi (e che ancora sopravvivono in alcune culture) oggi non vanno più di moda. Sanno di vecchio, di puerile e sono stati sostituiti dalle presenze, dalle manifestazioni di esseri che vivono magari in altre dimensioni o altri livelli di realtà, dalle entità di luce,  dai varchi dimensionali, dalle vibrazioni, dalle auree di energia, dagli UFO, ecc.

“Cosa c’è di male?” verrebbe da dire. In fondo ogni epoca cerca di definire l’ignoto coi termini che le sono propri. C’è di male che, come nel racconto di Guccini, i fuffari ci fregano con la lingua; e c’è di peggio che non si limitano al paranormale ma penetrano con mezzi simili nella sfera personale, nei bisogni psicologici delle persone, nelle questioni riguardanti la loro salute. Il fine? Spesso quello più banale: i soldi.

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Il Lamento del Credulone

19 marzo 2014

Voglio credere!

I sostenitori delle pseudoscienze hanno spesso schemi comportamentali abbastanza riconoscibili nelle discussioni.

In genere, di fronte a una critica circostanziata di una qualunque ipotesi “alternativa” di quelle in cui loro credono, interverranno – magari con un  tono apparentemente bonario – dicendo di saperla lunga, che voi state trattando l’argomento con superficialità dicendo cose arcinote mentre loro sanno (o hanno saputo da persone “bene informate”) altre cose che solo gente dalla mente aperta e predisposta può comprendere; insomma: cose che voi umani non potreste immaginarvi

Salterà presto fuori che queste persone ben informate in realtà non sono proprio bene informate, che le cose “che noi umani non potremmo immaginarci” in realtà ce le immaginiamo benissimo (e magari le giudichiamo pure delle cazzate già da un po’), ecc. La polemica continuerà, il fuffaro se la prenderà per il tono arrogante e alla fine, indignato per tanta sicumera, reciterà quello che io chiamo “il lamento del fuffaro“.

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Diventa anche tu un ciarlatano!

20 novembre 2012

Il metodo (pseudo)scientifico dei ciarlatani

Diventa anche tu un ciarlatano! (tratto da starshipnivan.com)

Tratto, adattato e tradotto da www.starshipnivan.com.


Ciarlatani

20 agosto 2011

I ciarlatani erano quelli che vendevano rimedi miracolosi nelle pubbliche piazze. Quando venivano scoperti i loro trucchi, leggenda vuole che venissero ricoperti di pece e piume ed esposti al pubblico ludibrio. Ma le cose cambiano: oggi trovano modo di rendersi ridicoli da soli…

B log(0) - non c'è limite al possibile

B log(0) - non c'è limite al possibile

B log(0) è uno dei blog che ho linkato tra i miei preferiti. Samuele, l’autore di quel blog, ha scritto un paio di articoli sull’omeopatia (secondo me molto belli) contestando che abbia alcun tipo di fondamento scientifico.

Li linko qui:

Uno degli argomenti preferiti dai sostenitori delle medicine alternative è che BigPharma – il nomignolo con cui viene indicata la lobby dell’industria farmaceutica – si muoverebbe solo per interessi economici, cercando di screditare le medicine “alternative”.

Rimedi omeopatici

Rimedi omeopatici

Uno dei più grandi produttori mondiali di rimedi omeopatici è la Boiron. Il suo manager-filosofo, Christian Boiron, scrive libri nei quali afferma il nostro diritto alla felicità e ha costruito un’immagine di se di cavaliere senza macchia e senza paura che lotta contro BigPharma per il diritto della gente a curarsi in modo sano. Dovrebbe bastare il fatto che i farmaci della Boiron si pagano a demistificare questa pretesa santità o che, nonostante le migliaia di dipendenti e sedi in tutto il mondo, si definiscano una “anzienda a conduzione familiare” (a meno di non accettare che anche la Standard Oil di Rockfeller lo fosse).

Di recente però è successo qualcosa che ha portato un blog amatoriale come quello di Samuele all’onore delle cronache. I suoi articoli contenevano le immagini del prodotto di punta della Boiron e le didascalie facevano notare come in quel rimedio non ci fosse la minima traccia di principio attivo.

La Boiron – a tutti gli effetti una multinazionale – ha minacciato Samuele di querela per diffamazione. Sì, avete letto bene. Una multinazionale ha sguinzagliato i suoi avvocati contro un blogger amatoriale.

Le azioni ridicole però (a volte) si ritorcono contro chi le commette. Centinaia di blog hanno diffuso la notizia che è arrivata anche su quotidiani nazionali ed è persino stata ripresa da una prestigiosa rivista scientifica internazionale come il British Medical Journal: Homoeopathy multinational Boiron threatens amateur Italian blogger (accessibile solo agli utenti registrati e a molte università – l’abstract pubblico è qui). Gli accessi a Blog(0) sono esplosi, così come le manifestazioni di solidarietà. Persino due studi legali si sono offerti di difendere gratuitamente Samuele in caso di denuncia.

Un bel boomerang mediatico per i solerti dirigenti di un’azienda con sedi in tutto il mondo che volevano mettere a tacere un blogger amatoriale!

Esprimo anch’io tutta la mia solidarietà a Samuele!!!


Candeggina contro il cancro?

6 settembre 2010

Diossido di cloroSul Corriere della Sera on-line di oggi è stata pubblicata questa notizia. In breve, la Food and Drug Administration, l’ente americano per il controllo sanitario, ha dichiarato pericolosa per la salute la Mineral Miracle Solution, una terapia inventata da un certo Jim Humble, già ricercatore minerario, ingegnere aerospaziale e ora anche ministro della «Chiesa della Seconda Genesi», con sede nella Repubblica Dominicana e ad Haiti.

In breve, questa cura consisterebbe nella somministrazione di gocce di una soluzione al 28% di clorito di sodio in acqua con aceto (acido acetico) o limone (acido citrico). La reazione con queste due sostanze libera diossido di cloro, il principio attivo di questa cura. Secondo Humble questa sostanza – con alto potere candeggiante e disinfettante, usata in basse concentrazioni per potabilizzare le acque – permetterebbe di curare le malattie più svariate, dall’AIDS al cancro, passando attraverso il raffreddore e le epatiti.

Citando direttamente il Corriere:

Humble offre via internet la sua acqua «miracolosa» attraverso una rete di vendita ramificata nei cinque continenti. L’acqua sarebbe «miracolosa» e, a sentire Humble, «dovrebbero esserci le fanfare per una delle più importanti medicine mai proposte all’umanità», ma, evidentemente, anche i miracoli hanno un prezzo. E così sul sito italiano dedicato all’MMS, l’acqua miracolosa è in vendita alla «modica» cifra di 35€, comprese le spese di spedizione.

Ma che hanno da lamentarsi? Cosa sono 35€ per un miracolo?

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