Il channeling

20 dicembre 2015

(Tradotto e adattato da: http://skepdic.com/channeling.html)

carloshoax

Carlos’ (vedi bibliografia)

Il channeling (o canalizzazione), è un presunto processo in cui un individuo (il “canalizzatore” o “channeler”) sostiene di essere “pervaso” da un’entità spirituale che parlerebbe attraverso di lui.

La mania del channeling inizia nel 1972 con la pubblicazione del libro Seth speaks di Jane Roberts (e Robert Butts, il marito). Costoro sostengono che “Seth”, un’“entità invisibile” molto saggia, avrebbe comunicato la sua sapienza a Jane, che, in stato di trance, l’avrebbe dettata a Butts. Sebbene la Roberts, poetessa abbastanza affermata, fosse ovviamente colta e avesse fatto ampi studi su molte tradizioni religiose e occulte (tra cui Jung), i suoi sostenitori l’hanno dipinta come una che comunicasse idee oltre le proprie conoscenze, prendendo ciò come come prova che fosse stata realmente ispirata.

Questo può essere vero: Roberts e Butts erano probabilmente ispirati … ma dalla profondità della credulità umana! Leggi il seguito di questo post »


Come dimostrare a un cieco che la fotografia esiste?

26 luglio 2015

psi«Come dimostreresti a un cieco che la fotografia esiste?». Questa è la domanda che mi è stata fatta.

Sapevo dove l’interlocutore voleva arrivare. Avevamo discusso di parapsicologia. Lui crede convintamente nei poteri psichici, ha avuto esperienze parapsicologiche e frequenta regolarmente un sensitivo. La sua posizione era che, dal momento che io non avevo sperimentato dei poteri psichici, non avrei mai potuto credere in ciò che lui “sapeva” essere vero. Non si può dimostrare a un cieco che la fotografia esiste e allo stesso modo nessuno potrà mai dimostrare a me che i poteri psichici sono reali.

Ho dovuto pensarci su per dieci secondi per trovare un modo di dimostrare che aveva torto. Ecco cosa gli ho detto…

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Che fine hanno fatto gli elfi?

22 aprile 2014

albumconcerto“Album Concerto” è uno stupendo disco del 1979 dove i Nomadi nella prima formazione e Francesco Guccini cantano e suonano delle canzoni una più bella dell’altra. Nell’introduzione di Statale 17 Guccini spiega che “gli americani ci fregano con la lingua”. Un conto è dire “Quella sera partimmo John, Dean e io sulla vecchia Pontiac del ’55 del babbo di Dean e facemmo tutta una tirata da Omaha a Tucson”. Un altro è togliere i riferimenti americani e dire “quella sera partimmo sulla vecchia millecento del babbo di Giuseppe e facemmo tutta una tirata da Piumazzo a Sant’Anna Pelago”… Non è la stessa cosa.

Qualcosa di molto simile capita oggi quando si accenna a temi legati al paranormale. “Ho sentito un rumore, mi son girato e c’era uno gnomo” oggi suonerebbe ridicolo; “ho avvertito come una vibrazione e mi è apparsa un’entità di luce” invece è affascinante, al limite del verosimile: suona quasi credibile anche a me!

I fantasmi, gli elfi, gli gnomi, gli unicorni, i draghi che popolavano le leggende e le storie popolari dei secoli scorsi (e che ancora sopravvivono in alcune culture) oggi non vanno più di moda. Sanno di vecchio, di puerile e sono stati sostituiti dalle presenze, dalle manifestazioni di esseri che vivono magari in altre dimensioni o altri livelli di realtà, dalle entità di luce,  dai varchi dimensionali, dalle vibrazioni, dalle auree di energia, dagli UFO, ecc.

“Cosa c’è di male?” verrebbe da dire. In fondo ogni epoca cerca di definire l’ignoto coi termini che le sono propri. C’è di male che, come nel racconto di Guccini, i fuffari ci fregano con la lingua; e c’è di peggio che non si limitano al paranormale ma penetrano con mezzi simili nella sfera personale, nei bisogni psicologici delle persone, nelle questioni riguardanti la loro salute. Il fine? Spesso quello più banale: i soldi.

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Il Lamento del Credulone

19 marzo 2014

Voglio credere!

I sostenitori delle pseudoscienze hanno spesso schemi comportamentali abbastanza riconoscibili nelle discussioni.

In genere, di fronte a una critica circostanziata di una qualunque ipotesi “alternativa” di quelle in cui loro credono, interverranno – magari con un  tono apparentemente bonario – dicendo di saperla lunga, che voi state trattando l’argomento con superficialità dicendo cose arcinote mentre loro sanno (o hanno saputo da persone “bene informate”) altre cose che solo gente dalla mente aperta e predisposta può comprendere; insomma: cose che voi umani non potreste immaginarvi

Salterà presto fuori che queste persone ben informate in realtà non sono proprio bene informate, che le cose “che noi umani non potremmo immaginarci” in realtà ce le immaginiamo benissimo (e magari le giudichiamo pure delle cazzate già da un po’), ecc. La polemica continuerà, il fuffaro se la prenderà per il tono arrogante e alla fine, indignato per tanta sicumera, reciterà quello che io chiamo “il lamento del fuffaro“.

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Come costruirsi una videocamera a infrarossi

31 ottobre 2013
Coca Cosa?

Dentro la bottiglia c’è proprio CocaCola!

Proseguiamo con la nostra caccia agli ORBS infrarossi.

In questo articolo vedremo come costruirci una sofisticatissima videocamera a infrarossi, degna del più ardito cacciatore di fantasmi, utilizzando una vecchia webcam, un paio di occhiali da film 3D e un po’ di pazienza.

Cominciamo col dire che tra la vostra webcam e una videocamera di sorveglianza notturna, dal punto di vista della sensibilità all’infrarosso, c’è ben poca differenza. Non ci credete? Allora continuate a leggere!

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Orbs, globi di luce, atto 2º

30 ottobre 2013
mabemi

Marco Berry in una stanza piena di fantasmi infrarossi?

Degli Orbs, quegli evanescenti cerchietti luminosi che appaiono ogni tanto nelle foto digitali fatte col flash, avevo già parlato nell’articolo “Orbs, fateli da voi“. Avevo anche spiegato come produrne a volontà.

Ma come potrebbe una congettura fantasiosa, irrazionale e auto-gratificante cedere del tutto il passo a una spiegazione banale, razionale ma un po’ tecnica ? Non può, naturalmente. Come si presenta uno spiraglio, vi si intrufola e per cercare di sopravvivere cambia forma.

Il pertugio, nello specifico, si chiama infrarosso.

La nuova congettura è che se quelli che si vedono nelle foto possono in effetti essere granelli di polvere in sospensione illuminati dal flash mentre sono fuori fuoco davanti all’obiettivo (anche se di certo non tutti, che diamine!) sicuramente non lo sono le sfere di energia che vengono riprese dalle telecamere infrarosse! Queste sono al di là dello spettro visivo e dell’esperienza umana, invisibili a noi mortali! E brillano di luce propria, una luce eterea e misteriosa prodotta da chissà quale energia mistica, perché non c’è nessun flash! Giusto?

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Rimedi per tempi di crisi: diventa anche tu immortale

18 novembre 2011

Vi propongo una soluzione per questi terribili tempi di crisi economica.

Prahlad Jani

Prahlad Jani, il vecchietto che non caga da 70 anni

L’anno scorso molti di voi avranno letto di Prahlad Jani, in arte Mataji, il guru indiano che da 74 anni starebbe vivendo senza mangiare e senza bere, prendendo il sole e respirando l’aria, nutrendosi cioè del prana, l‘elemento sottile, il respiro, principio vitale che permea tutti gli esseri viventi.

Questo fenomenale vecchietto è stato osservato dall’equipe medica del dr. Sudhir Shah: in quindici giorni non avrebbe ne’ mangiato ne’ bevuto senza deperire minimamente. Le critiche al lavoro di questo medico sono già state esposte (vedi qui) e non mi ci soffermo, anche perché non è di lui che voglio parlare. Dirò soltanto che il presunto guru poteva, per esempio, fare gargarismi durante i bagni quotidiani e incontrare senza alcun controllo i suoi fedeli in una zona non ripresa da telecamere.

Il dr. Sudhir Shah è un adepto di una filosofia-religione, il giainismo, uno dei cui principi è la pratica del digiuno assoluto come metodo per purificarsi e rendere più profonda la propria fede. Questo principio è ripreso dai breathariani, una setta che sostiene che gli esseri umani in realtà non avrebbero bisogno di cibo e acqua per vivere, potendo trarre tutto quello che gli serve direttamente dal prana e dal Sole.

Potete tranquillamente crederci perché è sicuramente vero che lo yogi indiano è 70 anni che non mangia, non beve e non fa la cacca. Siamo noi scettici che non lo accettiamo perché abbiamo la mente chiusa e non capiamo cose che dipendono da una diversa spiritualità che va oltre la nostra; in realtà eventi simili succedono da sempre…

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