Le “profezie” della scienza

16 luglio 2017
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Io è il corpo più geologicamente attivo del Sistema solare. Nella parte superiore, quasi al centro, è visibile un pennacchio vulcanico.

A volte discutere con i crackpot, i cretini che credono di essere dei geni e di avere scoperto teorie rivoluzionarie, non è inutile come sembra.

Ce n’è uno che imperversa su Usenet (un social network ante litteram) proponendo la sua “teoria” della gravitazione (una revisione delle sfere celesti) che cerca disperatamente di trovare pecche della gravitazione newtoniana. I suoi tentativi si risolvono sempre in fallimenti vuoi perché la pecca è inventata, vuoi perché non ha capito ciò di cui parla, vuoi perché la spiegazione va oltre le quattro operazioni di base, vuoi perché – come in questo caso che voglio raccontarvi – la presunta pecca è tutto il suo opposto.

L’ultima volta che ci ho discusso sproloquiava dell’orbita del satellite Io di Giove e del fatto che, secondo lui, la meccanica newtoniana non spiegherebbe le deformazioni che quel corpo subisce a causa della gravità gioviana (con annesso un immancabile complotto del silenzio da parte della NASA e degli scienziati)…

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Come mentire dicendo la verità

10 giugno 2017

parzialeTempo fa ho scrit­to un ar­ti­co­lo sul vac­ci­no antipoliomielite e sul fat­to che en­tro po­chi an­ni an­che questa terribile malattia potrà dirsi estinta, come il vaiolo, grazie ai vac­ci­ni, a chi vac­ci­na e a chi si vac­ci­na. Quest’an­no, ad og­gi, nel mon­do ci so­no sta­ti so­lo cin­que ca­si di po­lio­mie­li­te ende­mi­ca, 3 in Af­gha­ni­stan e 2 in Pa­ki­stan. Spe­ria­mo che sia­no gli ul­ti­mi. Non è co­mun­que di que­sto che vog­lio par­la­re.

Commentando l’articolo un anti-vaccinista sosteneva che la polio sarebbe scomparsa per il miglioramento delle condizioni sanitarie e non per il vaccino.

È una fesseria naturalmente, visto che la polio è scomparsa anche in tutta l’Africa, in India e in tanti paesi dell’Asia dove le condizioni sanitarie non sono affatto migliorate come in occidente (*), ma è un argomento abbastanza tipico degli anti-vaccinisti. Provate a cercare su google “truth about polio vaccine” e ve ne renderete conto.

A supporto della loro tesi riportano variazioni sul tema di un grafico coi casi di polio come quello qui sopra dove si vede chiaramente che nel momento in cui fu introdotto il vaccino la malattia era già in calo. Ed è vero, hanno ragione, era proprio in calo. Però …

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L’homo sapiens è “nato” prima di quanto si pensasse?

8 giugno 2017
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Una ricostruzione al computer dei resti  fossili di Jebel Irhoud mostra un viso piatto, tipicamente moderno e un più primitivo cranio allungato.

Mi è toccato aggiornare il mio articolo Diventare uomini: una linea cronologica dell’evoluzione umana e chissà quante volte ancora dovrò farlo…

Forse la nostra specie è più antica di quanto si pensasse. Una recentissima ricerca pubblicata sull’ultimo numero di Nature anticiperebbe di centomila anni l’origine dell’homo sapiens.

Un recentissimo  ritrovamento fossile in Marocco, nella cava di Jebel Irhoud, collocherebbe a circa 315.000 anni fa il più antico e primitivo fossile attribuibile all’homo sapiens [vedi qui, qui e qui]. Le caratteristiche facciali, mandibolari e la morfologia dentale sono moderne mentre la mascella massiccia, la morfologia cranica allungata e quella endocraniale appaiono più primitive. Sappiamo che controllava il fuoco perché nel sito sono stati trovati resti di carbonella insieme a lame litiche e resti di animali con segni di macellazione.

A questa sottospecie non è stato ancora attribuito un nome. Se la ricerca fosse confermata, sposterebbe la “culla” della nostra specie dall’Africa Orientale a quella Nord-Occidentale o più probabilmente indicherebbe un processo evolutivo lungo e complesso che avrebbe coinvolto tutta l’Africa. Le “origini” andrebbero anticipate di almeno centomila anni rispetto ai 195.000 anni fa supposti in precedenza.


Il tumore al seno secondo una hameriana

29 ottobre 2016
Teodora (S. Vitale, Ravenna). L'imperatrice bizantina nel 548 e.v. probabilmente di cancro al seno.

Teodora (S. Vitale, Ravenna). L’imperatrice bizantina morì nel 548 e.v. probabilmente di cancro al seno.

Eleonora Brigliadori, intervistata alla trasmissione radiofonica “La Zanzara”, un paio di mesi fa, ha detto che:

“Di un tumore al seno se non fai niente, non fai chemio, non fai radio non muori. Sfido chiunque a mostrarmi una donna che muore di tumore al seno. Non si muore di tumore al seno”.

Secondo la ex soubrette (e secondo una vasta platea di webeti) sarebbe la chemioterapia ad uccidere e non il cancro. In un’altra occasione aveva detto che “quando una persona va a fare la diagnosi, il tumore si sta già riparando da solo. I medici, però interrompono il processo naturale di guarigione e provocano le metastasi”.

La “logica” della Brigliadori è la stessa della questione dei freni di cui ho già parlato: quasi tutti quelli che sono morti in un incidente stradale hanno frenato prima di morire. Tra tutti i morti, quelli che non avevano frenato sono pochissimi. Sono i freni che ti fanno morire. Meglio toglierli (vedi qui).

Ma non è dell’assurdità di questo modo di ragionare (e dell’ottimismo che ci vuole per parlare di “ragionamento” in casi simili) che voglio scrivere.

Ragioniamo sulla prima frase. Se fosse vera allora, fino all’introduzione della chemioterapia, nessuna donna sarebbe mai morta di tumore al seno. È veramente così?

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Senza freni

3 ottobre 2016

vacciniLa stragrande maggioranza di chi muore negli incidenti automobilistici ha usato i freni. Quasi tutti quelli che hanno avuto danni (permanenti o meno) negli incidenti automobilistici hanno usato i freni. I morti, tra chi non ha usato i freni, sono pochissimi. È ora che la verità emerga! Diciamo basta alle multinazionali automobilistiche che insieme a governi conniventi e corrotti ci vogliono imporre i freni. Non usate i freni se volete sopravvivere!

Che stronzata, vero? È una cosa talmente stupida che solo un imbecille potrebbe crederci…

Beh, gli imbecilli sono molti più di quelli che si crede. Provate a sostituire “incidenti automobilistici” con “malattie”, le “multinazionali automobilistiche” con quelle farmaceutiche e “freni” con “vaccini” (*).

La sostanza e la stupidità dell’affermazione restano chiaramente le stesse. Eppure, se nessuno sano di mente è disposto ad andare in giro con un’auto senza freni o di regalarne una ai propri figli, tanti genitori son disposti a far correre gravi rischi ai propri bambini e a quelli altrui pur di non vaccinarli.

Usare i freni può far danni? Certamente. Se frenate sul bagnato o sul ghiaccio rischiate di perdere il controllo dell’auto, se non avete l’ABS o le catene. Ma siete davvero sicuri che in generale non avere i freni sia una buona idea? Allo stesso modo, certo che i vaccini possono avere degli effetti collaterali anche gravi. Ma siete davvero convinti che, senza vaccinarvi, le conseguenze di una malattia infettiva non possano essere ben più gravi e frequenti? Se siete convinti di questo allora non siete molto diversi da chi preferisce guidare un’auto senza freni.

Non siate idioti come gli Hameriani. I vaccini possono salvarvi la vita.

(*) Funziona allo stesso modo anche con la “chemioterapia” al posto di “freni” (e “tumori” al posto di “incidenti automobilistici”) e con gli antibiotici”.


Diventare uomini: una linea crono-genetica dell’evoluzione umana

5 maggio 2016
Hominid skulls

Il cranio chiaro in basso a destra appartiene a un uomo moderno, homo sapiens sapiens, di 22.000 anni fa (Cro-Magnon, Francia). Gli altri, da sinistra a destra, sono di un australopitecus africanus (3-1,8 milioni di anni fa), di un homo habilis (2,1-1,6 milioni di anni fa), a un homo erectus (o ergaster, 1,8-0,3 milioni di anni fa), e l’ultimo, scuro, a un altro sapiens sapiens di 92,000 fa (Qafzeh, Israele).

Ho vi­sto uno splen­di­do sli­de show pub­bli­ca­to sul si­to della BBC che è la na­tu­ra­le es­ten­sio­ne del post Di­ven­ta­re uo­mi­ni: una li­nea cro­no­lo­gi­ca del­l’evo­lu­zio­ne uma­na.

Ri­­as­­su­­me le tap­­pe del­­la no­­stra evo­­lu­­zio­­ne non at­tra­ver­so i ri­tro­va­men­ti pa­leon­to­lo­gi­ci e le da­ta­zio­ni geo­lo­gi­che, ma ri­per­cor­ren­do nel cor­so dei mi­lio­ni di an­ni le mu­ta­zio­ni ge­ne­ti­che che ci han­no re­si quel­lo che sia­mo.

Eccolo qui, tradotto, adattato e integrato.

I sem­pli­ci pas­si che ci han­no re­si uma­ni

Nel cor­so di di­ver­si mi­lio­ni di an­ni, le an­ti­che scim­mie si so­no gra­dual­men­te evo­lu­te in es­se­ri uma­ni. Ec­co i cam­bia­men­ti chia­ve che han­no spe­ri­men­ta­to in que­sto lun­go cam­mi­no evo­lu­ti­vo…

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L’equazione dell’amore (ovvero l’entanglement demistificato)

12 aprile 2016

dirac2Fate un esperimento e cercate su google “equazione dell’amore”. Troverete dei riferimenti all’equazione di Dirac, uno dei capisaldi della meccanica quantistica, e la sua presunta spiegazione che riporto testualmente: «Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma in qualche modo, diventano un unico sistema. In altri termini, quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce».

Detta così suona fantastica. Due sistemi/entità/cose/persone che interagiscono per un po’ sono legate per sempre da un vincolo invisibile che agisce a qualunque distanza. L’ammóre, la telepatia, la preghiera, la precognizione, gli amuleti, la sincronicità, ecc. sarebbero tutti spiegati dall’equazione di Dirac e quindi dalla fisica quantistica… Non è bellissimo tutto ciò? È talmente bello che c’è addirittura chi l’equazione di Dirac se l’è tatuata addosso.

Mi sono spesso chiesto dove e quando sia nata questa stronzata…

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