Tre astronavi giganti ci attaccheranno nel dicembre 2012

5 gennaio 2011

Astronave aliena in arrivo?Non bastava la profezia Maya; non bastavano Nibiru e gli Anunaki e le loro Colombe Spaziali; non bastava la supertempesta solare: no, ci volevano anche gli alieni, quelli cattivi, come in Independence Day.

Ebbene, tre astronavi giganti sono in rotta verso la Terra. Si trovano vicino all’orbita di Plutone e arriveranno nel dicembre 2012, probabilmente per attaccarci. E questa volta a dirlo non sarebbe qualche pazzoide o il credulone di turno, ma Craig Kasnov un astrofisico ricercatore al progetto SETI. Così almeno riportano i sito Examiner.com e Pravda.ru.

Non ci credete? Guardate l’immagine qui sopra. Cosa pensate che siano quella macchie blu, così perfettamente allineate? Come mai nessun atlante stellare le ha mai classificate?

Pensate possa essere un falso? Allora consultate il sito www.sky-map.org. Cliccate sul topolino (“BETA – Star Browser ver. 2”) e nella maschera di ricerca inserite queste coordinate:

16 19 38.66  -88 42 26.3

Sono la declinazione e l’ascensione retta di una zona della costellazione meridionale dell’Ottante (Octans). Nel mezzo della finestra dovrebbe comparire la stessa immagine.

Si tratta dunque davvero di un oggetto extraterrestre in rotta di avvicinamento al nostro pianeta?

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La teoria di Einstein tiene a bada gli sfidanti

24 aprile 2010
L'amasso di galassie Abell 1689

L'ammasso di galassie Abell 1689

Quasi cento anni fa Albert Einstein pubblicò la sua Teoria della Relatività Generale, un’ipotesi sulla gravitazione che in pochi anni rivoluzionò la fisica introducendo un nuovo paradigma: l’universo non più visto nelle classiche tre dimensioni euclidee dello spazio, ma come un’entità geometrica in 4 dimensioni, le tre spaziali più il tempo.

In poco tempo cominciarono ad arrivare le prime conferme e anche se la Relatività Generale occupò ben presto un ruolo centrale nella fisica moderna per il lavoro di Einstein le verifiche non sono mai cessate, anche perché non tutti i problemi sono stati risolti: come si è originato l’universo e perché sembra espandersi così velocemente? Negli ultimi anni i fisici hanno spostato la loro attenzione su teorie che competono con la Relatività Generale come possibili spiegazioni per l’espansione accelerata dell’universo. Al momento la spiegazione più popolare per questa accelerazione è la cosiddetta costante cosmologica, che può essere pensata come un’energia, definita “oscura” in quanto non può essere rilevata direttamente [1], che esiste nello spazio vuoto e tende appunto a far espandere il cosmo, ma nuovi contendenti si sono candidati a mandare in pensione la Relatività e aspettano di essere messi alla prova.

Sono stati annunciati due nuovi studi indipendenti sugli ammassi di galassie, che hanno sfruttato le misurazioni di Chandra, un laboratorio orbitale automatico a raggi-X della NASA.

Una di queste ricerche taglierebbe le gambe a un modello rivale della Gravità Generale mentre l’altra mostrerebbe che la teoria di Einstein funziona anche per tempi e distanze su scala cosmologica. Insomma, la quasi centenaria teoria di Einstein sembrerebbe ancora la migliore sulla piazza…

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La nube che non dovrebbe esserci

24 dicembre 2009
Local fluff

La Nube Interstellare Locale nota anche come "Lanugine Locale" in un'illustrazione a cura di Linda Huff (scienziata americana) e Priscilla Frisch (Università di Chicago). Il Sistema Solare potrebbe uscirne tra poche migliaia di anni.

Ecco una notizia ghiotta sia per i catastrofisti del 2012 che per i sostenitori newage delle ondate di energie cosmiche, galattiche, cinture di luce e quant’altro.

Forse non lo sapevate, ma … il Sistema Solare sta attraversando un’aura cosmica di gas interstellare, forse delle tenui frange della cintura di luce tenute insieme dal magnetismo, in ogni caso un manto sicuramente mistico, una sfera di energia positiva che ci protegge da quella negativa di supernove esplose milioni e milioni di anni fa.

Sì, in effetti con questa roba i fuffari potrebbero costruirci bufale colossali per anni e anni.

Più prosaicamente in un interessante articolo la NASA ci racconta una scoperta fatta grazie a Voyager 1 e 2, le due sonde gemelle lanciate nel 1977 per l’esplorazione dei pianeti esterni del Sistema Solare ancora attive, giunte più lontano di qualunque altro mezzo mai creato dall’uomo e dirette verso lo spazio interstellare.

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Una questione di scala

16 dicembre 2009

Terra/PallaQuando si parla di distanze astronomiche vengono fuori quasi sempre misure incompatibili con la nostra esperienza quotidiana, come i miliardi di chilometri, o si usano unità di misura poco chiare per i profani come gli anni luce o i parsec. Inutile dire che la dove regna la confusione più facilmente entra la fuffa.

La distanza media della Terra dal Sole, per esempio, è circa 150 milioni di km. E’ ovvio per chiunque che sia tanto, ma è così al di fuori dell’esperienza di chiunque che diventa difficile persino immaginarsela.

Può aiutare rapportare le distanze a qualcosa di noto. Cominciamo, per esempio, vedendo come sarebbe il cosmo nei nostri paraggi se la Terra fosse grande come una palla da tennis…

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